Napoli. Pronto un ricorso al Tar per vederci chiaro sui troppi esclusi dal concorso della classe di musica di Napoli: bocciati più della metà dei candidati alla classe di concorso AB56-strumento musicale nella scuola secondaria di I grado.

Oltre 80 su 140 candidati sono stati “respinti” e ora chiedono l’annullamento della prova. “Presenteremo ricorso”, commenta Lea Anna Esposito, una dei docenti di musica candidata al concorso, “Ho circa 10 anni di esperienza d’insegnamento nelle scuole medie e ora vengo dichiarata improvvisamente “incapace” da un esame irregolare-siamo stati esaminati da una commissione quanto meno approssimativa, colleghi con le medesime, se non inferiori competenze di noi candidati, e in tempi lampo, non ci è stata data neppure la possibilità di espletare al meglio la prova come previsto dal regolamento. Secondo la griglia di valutazione l’esame scritto comprendeva l’esecuzione di due brani, uno a scelta del candidato e l’altro scelto dalla commissione, e su quest’ultimo bisognava poi esporre la comprensione delle valenze e delle finalità didattiche del brano eseguito. Ma tale prova, che valeva un punteggio minimo di 0 e massimo di 3 punti, non è stata sostenuta né da me né dagli altri candidati, quindi non comprendo quale criterio sia stato adottato dalla commissione per l’assegnazione dei punteggi ad una prova di fatto mai sostenuta”. La Esposito ed altri suoi candidati hanno deciso di rivolgersi ad un pool di avvocati per presentare richiesta di ricorso al Tar. Diverso è stato iul concorso per gli stessi candidati che si proponevano ad una cattedra per Liceo. “La commissione di valutazione per il liceo, era molto scrupolosa e attenta”, ha raccontato la Esposito, “l’esame è durato quasi un ora, contro gli appena 10 minuti di quello sostenuto per le scuole medie. Le griglie di valutazione sono state rispettate meticolosamente. Lì l’esame l’ho superato e sono stata ammessa agli orali. Come è possibile una tale incoerenza? Sono un’insegnante capace per il liceo, ma non lo sono per le scuole medie? Dunque la valutazione delle competenze e delle attitudini all’insegnamento sono assolutamente soggettive?”. A sostenere le tesi della collega anche Sergio Spadone, docente di musica da circa sette anni, Alfredo Maria Ruggiero, e tanti altri con una lunga esperienza da insegnanti, che si ritrovano adesso senza lavoro.