Cercola è un comune di oltre 18 mila abitanti che ha vissuto in passato criticità particolari che hanno segnato la città. Il sindaco di Cercola è Vincenzo Fiengo, classe 1980, avvocato, insediato nel 2013 : “Cercola è finalmente viva” commenta, cerchiamo di capire cosa è cambiato.

Sono trascorsi cinque anni da quando è stato nominato sindaco di Cercola. Cinque cose che sono migliorate con la sua amministrazione.

È chiaro che bisogna considerare da dove siamo partiti dal momento in cui ci siamo insediati. Questo Comune è stato commissariato, si veniva dallo sforamento del patto di stabilità. Il nostro primo obiettivo è stato quello di risanare le casse dell’ente. La situazione era abbastanza seria, avevamo la corte dei conti che ci monitorava perché i vecchi amministratori avevano avuto delle sanzioni per la gestione dell’ente. Abbiamo quindi presentato un piano per il risanamento e dopo tre anni abbiamo raggiunto l’obiettivo del pareggio di bilancio, già dall’anno scorso siamo in avanzo e questo dimostra la serietà della giunta. L’altro obiettivo che abbiamo raggiunto è quello di ridare i servizi essenziali ai cittadini, nonostante siamo stati obbligati a mantenere le aliquote al massimo consentito dalla legge, così come le avevamo ereditate, e nonostante sapevamo, avendolo già detto in campagna elettorale, che non avevamo possibilità diversa. Esempio è la mensa scolastica, sospesa nella vecchia amministrazione per mancanza di fondi, l’utilizzo del bus scolastico, i servizi sociali, le prestazioni dell’ambito a cui abbiamo trovato copertura economica.

La scuola Luca Giordano, le Universiadi nel 2019…

Un altro obiettivo raggiunto è il completamento della scuola “Luca Giordano”. Una scuola che quando mi sono insediato aveva già la palestra e diverse aree al primo piano dichiarate inagibili e che, per questo, l’anno scorso siamo stati costretti a chiudere. Abbiamo ottenuto un finanziamento della comunità europea e dopo qualche difficoltà nella fase progettuale siamo riusciti a portare avanti il progetto, da settembre si inizierà il nuovo anno scolastico in un istituto nuovo, sicuro ed all’avanguardia. Cercola, inoltre, avrà quasi sicuramente per la prima volta un istituto superiore nella frazione di Caravita.

Non possiamo dimenticare che Cercola è stata riconosciuta sede per le Universiadi del 2019,  ci sono stati attribuiti quasi 2,5 milioni di euro e ci saranno gare di calcio, basket e ginnastica. Questi sono aspetti fondamentali perché attraverso la possibilità di creare una scuola superiore nella frazione di Caravita e le Universiadi che saranno nel complesso sportivo che abbiamo a Caravita, di fatto abbiamo creato un vortice enorme di sviluppo in un quartiere dove c’è il comparto 219. Dove potevano esserci criticità ora si stanno creano opportunità, un quartiere che sta divenendo cuore vivo della città. C’è un potenziale enorme perché pensare di ospitare la nazionale argentina, la nazionale brasiliana che vengono a giocare nel nostro stadio è davvero motivo di orgoglio e di vanto per questa amministrazione.

Abbiamo portato in piazza oltre 5000 persone, esempio la piazza stracolma nel concerto di fine anno che ha visto la partecipazione anche di cittadini di comuni limitrofi. Cercola è viva.

Cercola è un paese di oltre 18 mila abitanti, quali difficoltà ha incontrato nell’attuare il programma elettorale del 2013?

Abbiamo fatto un programma elettorale dove vi era una parte iniziale legata al risanamento dei debiti. Poi ci siamo prefissati di ridare decoro urbano alla città, oggi Cercola si presenta  in modo dignitoso. Abbiamo rifatto le due arterie principali ed ora faremo anche via Europa, la terza arteria principale. È chiaro che quando ci si presenta con un decoro dignitoso anche il cittadino si sente partecipe al miglioramento del territorio. Altro obiettivo raggiunto riguarda il miglioramento della percentuale di raccolta differenziata. Nella mia coalizione vi erano anche i Verdi, particolarmente attenti alle tematiche ambientali, negli ultimi mesi del 2017 la percentuale di raccolta differenziata ha sfiorato picchi impressionanti raggiungendo il 75 %.

È stato intervistato da Mattina9 e Cercola è stata presentata come eccellenza campana nell’ambito della raccolta differenziata. In termini percentuali di quanto siete migliorati con la raccolta differenziata rispetto a cinque anni fa e come ci siete riusciti?

Dal 42% siamo arrivati al 60%, diminuendo la tassa dei rifiuti del 18 % ed iniziando a pensare ad una premialità futura per i cittadini. E’ stata un azione che ha visto il coinvolgimento di tutte le forze del territorio, in modo particolare ci siamo concentrati sulle scuole. Abbiamo fatto un protocollo di intesa con Legambiente attraverso diverse manifestazioni all’interno degli istituti scolastici che vedevano protagonisti i professori. Abbiamo realizzato una campagna di informazione partendo dagli alunni e coinvolgendo i genitori. Ci siamo relazionati con le aziende di ristorazione sul territorio che su questa materia hanno un grosso impatto e abbiamo riscontrato una notevole collaborazione. Abbiamo realizzato interventi diretti raggiungendo risultati importanti rendendo partecipe i cittadini.

Particolari difficoltà nel territorio di Cercola?

Abbiamo risolto punti critici del territorio, ad esempio siamo intervenuti a via Argine ed oggi ci ritroviamo con un sistema di raccolta differenziata efficiente che ci ha dato la possibilità di conseguire questi risultati. La nuova gara per la raccolta dei rifiuti l’abbiamo posta in essere dopo sette anni ad un costo leggermente inferiore rispetto a quella del bando precedente dando però nuovamente i sacchetti ai cittadini. Questo è un aspetto importante che va ad incentivare il cittadino a fare bene, insieme al ripristino dei bidoncini, al porta a porta in molte zone del territorio come nella 219. Qui, aiutati anche dai comitati di quartiere, abbiamo regalato ai cittadini delle aiuole in modo da aumentare il decoro dove prima vi erano rifiuti ed oggi si fa la differenziata.

Cosa pensa della Gori? Molti si lamentano ma è così difficile fare rete e togliere la gestione del servizio idrico a questa società?

Questo argomento mi sta particolarmente a cuore. Sono parte della rete dei sindaci per l’acqua pubblica, sono stato eletto nell’ambito sarnese vesuviano, adesso abbiamo un’altra riunione in settimana. Nell’ultima riunione abbiamo alzato la voce contro le azioni di esecuzione forzata messi in campo dalla Gori per i recuperi agendo direttamente sui conti dei cittadini senza passare da una istruttoria giuridica. La Gori, nonostante sulla zone ci siano riferimenti con i quali ci deve essere collaborazione istituzionale, ha un problema strutturale. Se da un lato negli ultimi anni Gori ha cercato di ridurre la distanza con il cittadino dall’altro lato bisogna dire che ci si trova in completa emergenza. Esempio è la questione legata al lavoro fatto su una condotta regionale prevedendo la sospensione idrica per due giorni indicando tutti i comuni. La frazione di Caravita non l’hanno indicata perché la avevano unita a Volla, errore che non trova alcuna scusante, sono stato in strada due giorni con la protezione civile distribuendo acqua negli appartamenti. Anche l’anno scorso a Luglio ci sono stati periodi di criticità, non hanno investito in strutture. Può capitare l’emergenza ma nella gestione del servizio idrico vi è una mancanza di mezzi , di organizzazione e di strategia organizzativa. Continueremo a fare battaglia, l’acqua deve essere un bene a disposizione del cittadino. Se si guarda la bolletta della Gori ci sono più oneri che consumo di acqua in se.  Cercheremo di arginare questo carrozzone che è Gori e che ha caratterizzato gli ultimi anni della gestione dell’acqua nella Regione Campania.