Addio a Mario Romano, sindaco della “primavera anastasiana”

mario romano
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Sant’Anastasia. Una chiesa gremita, quella di Santa Maria La Nova, in tanti in lacrime, volti tristi e partecipi per salutare per l’ultima volta Mario Romano, 63 anni, l’ex sindaco di Sant’Anastasia. L’uomo della “primavera anastasiana”, il primo sindaco ad essere eletto direttamente dai cittadini nel 1995. La sua amministrazione allora durò poco, ma in tanti lo ricordano per le idee innovative che seppe mettere in campo. Recentemente si era candidato come capolista di una lista civica a sostegno di Antonio De Simone anche se non ha potuto fare la campagna elettorale perchè ricoverato in ospedale per la malattia contro cui combatteva da tre anni. Proprio a noi aveva raccontato la sua voglia di partecipare, comunque, “Questo è un momento molto difficile per me”, avevo detto nella sua ultima intervista, “Probabilmente nella mia scelta ha contato molto la voglia di dare un appoggio ad una lista che ha la primavera non solo nel logo, ma nella sua stessa composizione, una maggioranza di ragazzi e ragazze molto giovani, che hanno deciso di mettersi in gioco per tentare di ridare dignità alla politica ed alla nostra cittadina”.
In chiesa un lungo applauso ha accolto la commossa lettera che la figlia Valentina ha voluto dedicare al suo papà, ricordandone le doti morale e umane che tutti gli hanno sempre riconosciuto, fra queste la lealtà e la coerenza a valori ed ideali politici che oggi ai più sembrano superflui e che invece rappresentano al vera essenza di chi decide di amministrare per il bene della propria comunità. Persino il parroco della chiesa, don Ciccio D’Ascoli, ha detto: “Non ho avuto il piacere di conoscerlo, ma raramente in vita mia ho sentito parlare tanto bene di una persona e in contesti diversi”. Era così. A piangerlo in chiesa i compagni di tante battaglie politiche di Sinistra, ma anche dipendenti comunali che avevano saputo apprezzarlo come sindaco, e cittadini comuni.
Alla moglie Annamaria, alla figlia, al genero, ai fratelli e ai nipoti, e agli amici più cari giungano le sentite condoglianze della redazione de La Provincia Online e del direttore Gabriella Bellini.