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Agenzia Turismo; Raia: “Valorizzazione a 360 gradi anche delle aree artistiche abbandonate”

2 dicembre, 2017 | by Gaetano Fioretti
Agenzia Turismo; Raia: “Valorizzazione a 360 gradi anche delle aree artistiche abbandonate”
Attualità
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L’avvocato Luigi Raia è il nuovo direttore generale dell’Agenzia per il turismo in Campania, parere favorevole alla nomina dell’avvocato Raia è stato dato dalla Terza commissione del consiglio regionale.

Nicola Marrazzo, presidente della commissione: “Sono certo che l’avvocato Raia lavorerà al nostro fianco per il rilancio delle eccellenze campane”

Il riscatto del meridione e della Campania dipende anche e soprattutto dalla capacità di promuovere le eccellenze campane. La prima cosa che farà in tal senso?

L’agenzia supera la frammentazione dovuta alle aziende e chiaramente da la possibilità di guardare al territorio regionale in maniera organica. L’attività promozionale investirà tutta la regione e le zone interne non verranno penalizzate grazie al respiro regionale dell’agenzia. Per quanto riguarda le attività in materia turistica e e promozionale è evidente che l’agenzia pone in essere quella che è la programmazione regionale, la regione dovrà approvare un piano triennale per quanto concerne la promozione turistica e l’agenzia dovrà porre in essere le operazioni necessarie ad attuare il piano.

Cosa è mancato alla programmazione turistica campana fino ad ora e cosa va migliorato subito?

È evidente che la programmazione turistica fa leva su un sistema di trasporti che funziona, su una sanità più efficiente e su una valorizzazione di tutte quelle bellezze storiche e artistiche che per troppo tempo sono state abbandonate. La Campania ha il primato assoluto per beni archeologici ed artistici a livello nazionale e mondiale, abbiamo un concentrato di ricchezza che dobbiamo avere la capacità di valorizzare. La valorizzazione non passa solo attraverso la promozione delle nostre bellezze, ma anche attraverso una rete efficiente dei trasporti, della sanità, di un rinnovato senso civico e di una cultura dell’accoglienza che deve necessariamente investire tutti gli operatori turistici.

Il turismo potrebbe essere il volano dell’economia campana

La legge 18 del 2014 dice chiaramente che il turismo crea ricchezza economica. La regione campana ha un assessorato al turismo ma ha pensato bene di creare un ente strumentale, l’agenzia, che diventa il braccio operativo in materia turistica. Promozione turistica non significa solo presenziare ad una fiera e sottolineare la propria presenza, significa piuttosto comunicare, a livello globale, che la Campania c’è e vuole svolgere un ruolo primario rispetto alle altre regioni italiane, alla luce del fatto che il concentrato che c’è qui non c’è in nessuna altra parte del mondo. Pensiamo all’anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere, poco conosciuto, che di fatto è un piccolo colosseo, alla villa augustea di Somma Vesuviana che deve entrare necessariamente nella rete dei beni culturali da visitare. La Campania è un museo a cielo aperto. È evidente che poi serviranno delle infrastrutture, l’attività di promozione si deve necessariamente sposare con l’attività, da porre in essere da parte delle amministrazioni locali, di creare le infrastrutture primarie e secondarie, se non ci sono parcheggi, se non c’è assistenza, se non c’è accoglienza non c’è turismo.

Lei è di Somma Vesuviana cosa ha in campo per il rilancio del turismo dell’area vesuviana?

L’agenzia guarda a 360 gradi a tutto il territorio regionale ed in particolare anche a quelle aree che sono state dimenticate, cercando di valorizzarne i contenuti, l’offerta e la proposta turistica. Somma Vesuviana, paese a ridosso di Napoli, ha delle bellezze artistiche e culturali notevoli. Non parliamo solo della villa Augustea, Somma Vesuviana ha un centro medioevale, insieme ad Ottaviano. Non dobbiamo dimenticare di ragionare sempre in termini di aree, le basiliche paleocristiane di Cimitile vanno inserite nella rete così come va inserita la villa A ugustea ed altri beni. Anche gli eventi devono servire a rafforzare il ruolo turistico dell’area. Riconoscere il valore ed il significato di determinati eventi è importante perché si creerà una collettività, una comunità che lavorerà in sinergia affinché quelli eventi abbiano una risonanza nazionale. Valorizzare un bene culturale significa tutelarlo, ma anche renderlo fruibile alla collettività, è inutile avere un bene e non riuscire a valorizzarlo. Il bene deve essere valorizzato e questo è possibile anche attraverso eventi che permettano di richiamare turisti e dare risonanza al territorio.

Se cresce il turismo si crea valore aggiunto anche dal punto di vista imprenditoriale. Accetta consigli di player economici del territorio? Se per lei è importante il coinvolgimento del privato nel progetto di rilancio turistico della regione, già ha avuto modo di ascoltare il parere di quale imprenditore campano?

La legge regionale prevede l’istituzione, all’interno delle zone turistiche omogenee, di poli turistici locali. Questi sono soggetti giuridici che devono necessariamente contemplare la presenza degli operatori privati. Il polo turistico non nasce se non ci sono i privati, si mette da parte una visione squisitamente pubblicistica della materia turistica, cercando di coinvolgere il privato all’interno di una organizzazione. Personalmente sono assolutamente favorevole a che i privati facciano la loro parte anche in termini promozionali. Bisogna creare le condizioni affinché il turismo diventi una risorsa economica.

Tutta una area si deve sentire coinvolta in un progetto di tutela e valorizzazione del proprio territorio, questo significherà creare ricchezza economica per tutti.

L’obiettivo dell’agenzia non è solo quello di promuovere il turismo e gestire gli eventi ma anche quello di trasferire una nuova coscienza civica che possa far comprendere alle comunità che un inversione di tendenza è salutare ed anche economicamente conveniente.

E’ una sfida importante

Questa è una sfida notevole, una sfida sulla quale il presidente De Luca sta dando il massimo. Se migliorano i trasporti, se migliora la sanità se migliorano le infrastrutture migliora anche il turismo. Il turismo è una materia trasversale a tutto, solo una società che funziona attira maggiori turisti. Non possiamo far leva solo sulle bellezze naturali ed artistiche, dobbiamo fare come collettività la nostra parte.

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