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“Ancora Uno”, Cangiano porta Pollena Trocchia al Napoli Film Festival

ottobre 1st, 2015 | by Patrizia Panico
“Ancora Uno”, Cangiano porta Pollena Trocchia al Napoli Film Festival
Cultura e Spettacoli
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POLLENA TROCCHIA. “Ancora Uno”, il corto girato nell’area geologica del Carcavone selezionato per il Napoli Film Festival.Verrà proiettato questo pomeriggio al Metropolitan di Napoli, in anteprima alle 17.

Una piccola produzione, autonoma, indipendente e autofinanziata ma un grande progetto con un messaggio forte e attuale: il cortometraggio di Pasquale Cangiano, regista di Pollena Trocchia affronta in chiave drammatica il tema dell’alcolismo. La piaga, purtroppo, che si allarga a macchia d’olio sui giovani e soprattutto i giovanissimi. Un film sperimentale girato attorno a pochi personaggi Matteo – uomo e marito ferito dalla perdita della moglie assassinata – e l’omicida. Nel breve filmato di pochi minuti, girato nell’area a monte di Pollena Trocchia, il Carcavone, Matteo prende in ostaggio l’omicida di sua moglie, ma prima di vendicarsi, si siede di fronte a lui e comincia a fargli delle domande, generando un faccia a faccia che si esaurirà soltanto quando avrà ottenuto tutte le risposte che lo porteranno alla verità. Una verità che non è quella che sembra. Una verità che ha il retrogusto amaro, la scellerata e finta ebbrezza dell’alcol. Il viaggio del regista vesuviano racchiuso in “Ancora Uno” è stato così scelto e selezionato da una giuria di esperti cinematografici ed è approdato, infine, nella rassegna Napoli Film Festival. Verrà proiettato questo pomeriggio al Metropolitan di Napoli, in prima visione alle 17. “Orgoglioso di essere stato selezionato per il Napoli Film Festival – dice il regista – un risultato ottenuto grazie ai protagonisti Andrea De Simone e Daniele Cautiero per la forza interpretativa resa sul set. Grazie a Sergio Gentile, autore delle musiche originali e Giuseppe Esposito per le foto”. Diversi i lavori alle spalle del regista: “Chi fa cinema si assume un ruolo importante, attraverso i molteplici linguaggi sperimentali di cui dispone deve sempre far passare valori importanti con le storie che sceglie di raccontare. Il cinema è cultura e deve offrire spunti di riflessione e crescita nella società”, conclude il regista.

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