SOMMA VESUVIANA. Ha avuto un grande successo il primo corso di recitazione organizzato dal teatro Summarte e diretto dall’attore Lucio Pierri.

Boom di iscrizioni, infatti, per le lezioni che sono cominciate questa settimana a Somma Vesuviana. Dizione, linguaggio del corpo, conoscenza del testo, interpretazione del personaggio, alcune delle materie che saranno insegnate al corso, ma non soltanto. Una vera e propria teatro-terapia, una delle innovazioni volute dai gestori del teatro Summarte che quest’anno hanno preso in gestione la struttura rinnovandola e riaprendola alla cultura.
Insomma un boom di iscritti, un grande apprezzamento per il vostro lavoro in così poco tempo?
“Pare proprio di si”, commenta Pierri, “perchè siamo già a 50 iscritti tra il primo e secondo gruppo, abbiamo fatto una cernita in base all’età. Al primo partecipano bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, al secondo giovani e adulti dai 15 in su. Una grande risposta alla nostra iniziativa, siamo riusciti ad arrivare al cuore dei ragazzi che hanno capito che questo deve essere un divertimento, ma fatto con professionalità. Il teatro è disciplina e come tale va trattato, pur divertendoci dobbiamo insegnare anche modelli comportamentali, certo non volendo mai sostituirci ai genitori, ma anche questo è utile nella recitazione”.
E’ cominciato da poco, c’è ancora tempo per partecipare?
“Siamo appena alla seconda lezione, e ci si può iscrivere, il corso termina a fine maggio con uno spettacolo che poi terremo a giugno”.
Chi partecipa al corso cosa potrà imparare?
“Vogliamo insegnare ai ragazzi delle nozioni senza che neanche se ne accorgano. E’ come il bambino che si iscrive alla scuola calcio, vuole giocare a pallone e di fare i giri di campo poco gli importa, noi gli faremo fare i giri di campo senza farglielo pesare. Gli insegneremo il movimento del corpo, come impostare la voce e molte altre cose utili facendoli stare sul palco”.
Sembra indirizzato ai ragazzi, ma chi è più adulto può seguire le lezioni?
“Il teatro fa bene a qualsiasi età. Si può frequentarlo non necessariamente perchè si vuol fare l’attore, si può desiderare di parlare meglio in pubblico, ci si vuole sciogliere, si vuol essere meno timidi. Ecco il teatro è molto utile per tutto questo”.
Diceva della possibilità di fare l’attore, quindi di farlo come lavoro. Ma il teatro è in crisi, come ormai tutto in Italia, o c’è ancora qualche spiraglio?
“Va detto che oggi il teatro rappresenta un bene di lusso, il costo del biglietto non è sempre basso, ma credo sia cambiato il pubblico. Prima c’erano tanti abbonati, oggi meno anche se con il Summarte siamo in controtendenza, con il cartellone 2015/16 abbiamo 210 abbonati in una sala che può contenere 350 spettatori. E’ vero che oggi lo spettatore può scegliere di spendere 70 euro per vedere un noto attore piuttosto che qualcosa in più e comprare un abbonamento dove può capitare uno spettacolo che da singolo non avrebbe mai scelto. Il settore quindi è in crisi, anche dopo i tagli voluti dal Governo, ma credo che a Napoli non morirà mai, probabilmente ci dovremmo organizzare meglio, magari consorziare, ed è una cosa di cui parlo da anni. Personalizzare i teatri, per dire il Sannazzaro è da sempre quello di tradizione e bisognerebbe far si che lì si facciano sempre gli spettacoli di Viviani, Di Maio, Scarpetta, il teatro comico e di cabaret si potrebbe associare al teatro Totò, per il musical vai all’Augusteo, per la sceneggiata vai al Diana, ma se io lo stesso spettacolo lo faccio in 3 tetri a Napoli quella che era la ricchezza di pubblico dividendola diventa povertà. Nessuno guadagna abbastanza così”.
Diverso è il caso del Summarte, una volta un cinema, poi entrato in crisi in concorrenza con le multisala e oggi riaperto come spazio per la cultura a 360 gradi.

“Si qui grazie a 4 ‘pazzi’ abbiamo fatto una scelta diversa, grazie a Salvatore e Marco Panico, a Antonella Della Monica e Luigi Mastropasqua che hanno creduto in questo progetto. Se un anno fa avessimo dovuto scommettere saremmo stati tutti certi che qui apriva un supermercato. Si è invece fatta una scelta diversa, così come per gli artisti che abbiamo voluto in cartellone. Qui con 130 euro riesci a vedere 8 spettacoli, riesci a trovare parcheggio, dopo puoi andare a mangiare una pizza lo stesso non puoi fare se opti per Napoli”.
Cosa possiamo dire a chi eventualmente vuole ancora iscriversi?
“Che se vogliono trascorrere un’ora e mezza piacevole, due volte e settimana martedì e il giovedì, il nostro corso di teatro potrebbe essere una cosa carina da fare, si conoscono anche tante persone. Mi sembra davvero una bella occasione da non perdere”.

Per informazioni 3935667597 oppure 0813629579

Gabriella Bellini è nata nel 1976 a Tropea (VV), giornalista professionista dal 2003, ha cominciato a lavorare nel 1994 nella redazione giornalistica di Televideo Somma, ha collaborato con Tele Oggi, Il Giornale di Napoli, Il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno (dorso campano del Corriere della Sera), Cronaca Vera, Retenews, è stata redattore del settimanale Metropolis (poi diventato quotidiano) e di Cronache di Napoli. Ha condotto un programma di informazione e approfondimento su Radio Antenna Uno. Nel febbraio 2007 ha creato con altri colleghi il sito web laprovinciaonline.info di cui è il direttore. Nel 2009 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento all’Impegno Civile del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, destinato ad un giovane cronista che si “sia distinto nel suo lavoro sul tema della diffusione della Cultura della Legalità” ottenendo così il premio nazionale “Per la Cultura della Legalità e per la Sicurezza dei Cittadini”. Nel 2012 il Premio internazionale Città di Mariglianella “Gallo d’Oro” per i “numerosi reportage sui temi della povertà e dell’emarginazione”. Nel 2013 il premio “Città di Saviano, giornata per la legalità” per “L'impegno profuso a favore della promozione e diffusione dei valori della legalità". Nel 2015 menzione speciale “L’ambasciatore del sorriso” per “L’instancabile attività di reporter, votata a fotografare con sagacia le molteplici sfaccettature della nostra società”. Nel 2016 il Premio “Antonio Seraponte” con la seguente motivazione “Giornalista professionista sempre presente e puntuale nel raccontare i fatti politici e di cronaca che interessano la città di Somma Vesuviana e non. In poco più di un decennio a suon di bravura ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti per essersi distinta su temi importanti come la diffusione della cultura della legalità, della sicurezza dei cittadini e per l’impegno sui temi della povertà e dell’emarginazione”.