CALVIZZANO. Nel comune sciolto per camorra arriva il dott. Biagio Chiariello nominato dal Prefetto di Napoli, dott.ssa Pagano, come sovraordinato alla Polizia Municipale.

Dopo diversi anni impegnato in territori particolarmente caldi alla guida dei caschi bianchi del comune di Sant’Antimo, e per un periodo ad Arzano a disposizione della Commissione prefettizia dopo lo scioglimento degli organi comunali e la sospensione di diversi componenti del Comando di Polizia Municipale, il Prefetto di Napoli, dott.ssa Pagano, ha nominato quale Sovraordinato presso il Comune di Calvizzano, accanto a Marano e sciolto per infiltrazioni camorristiche, il dott. Biagio Chiariello. Il comandante Chiariello ha da sempre deciso di stare dalla parte dei “giusti” e di chi fa della propria vita una missione per la legalità. Nel suo curriculum, di tutto rispetto, vanta un trascorso nell’Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato, dove ha transitato anche presso gli uffici del Viminale, ed una forte esperienza di conoscitore degli ambienti criminali nei territori della provincia di Napoli dopo aver lavorato presso gli uffici della Direzione Investigativa Antimafia dove si occupava proprio di investigazioni giudiziarie che hanno portato alla condanna di molti esponenti criminali. Subito all’opera a disposizione della triade commissariale composta dai dott. Luca Rotondi, Francesco Prencipe e Gerardo Quaranta, con i quali vi è stata sin da subito una intensa collaborazione finalizzata ad un unico obiettivo, ripulire un ambiente dove l’influenza dei clan non è da poco. Con il dott. Chiariello la scelta è ricaduta su una persona che cercherà di individuare, unitamente ed in sinergia ad altri Sovraordinati, le problematiche che hanno condotto allo scioglimento facendo sentire la presenza dello Stato su un territorio non proprio facile. Un in bocca al lupo è arrivato da molte persone oneste del territorio con cui si è iniziato a dialogare e le attività sono soprattutto caratterizzate da una forte collaborazione degli uomini del Comando, e della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri che lo fanno mai sentire solo, soprattutto per il suo trascorso nei rispettivi ambienti.