martedì 18 Febbraio 2020
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Camorra a Pollena, assolto Arlistico per l’omicidio del cutoliano Mollo

POLLENA TROCCHIA. Camorra, assolto Domenico Arlistico per l’omicidio del cutoliano Vittorio Mollo avvenuto nel 1986. Per una vendetta trasversale nei confronti di Arlistico, nel 2000, morì uccisa con un colpo alla testa la piccola Valentina Terracciano.

Assolto dalla terza sezione della Corte d’Appello Domenico Arlistico, accusato dell’ omicidio di Vittorio Mollo avvenuto nel marzo del 1986, giustiziato con un fucile a pompa calibro 12. Per l’omicidio di Mollo, nel 2013 il Pubblico Ministero chiese l’ergastolo per Arlistico perchè ritenuto colpevole della sua uccisione. Si ritenne che l’omicidio fosse legato al controllo del territorio di Pollena Trocchia e quindi alla conquista della supremazia della Nuova Famiglia sui cutoliani.  Ad oggi il clan Arlistico- Terracciano non esisterebbe più e Arlistico ha già scontato una pena detentiva presso il carcere di Teramo per altri reati. Difeso dagli avvocati Rosario Arienzo e Fabio Marfella, ai primi giorni del mese la Corte d’Assise d’Appello ha disposto una nuova istruttoria dibattimentale e sono stati ascoltati i collaboratori di giustizia Antonio Riccardi e Claudio Romano, principali accusatori di Arlistico. Nonostante la richiesta del Pubblico Ministero ad una condanna di 22 anni, il tribunale ha assolto l’imputato. La Corte d’Appello ha accolto la tesi della difesa, la quale ha sostenuto la genericità delle accuse di Romano e l’astio che il Riccardi nutriva per l’ Arlistico.

Il nome di Domenico Arlistico, un tempo esponente del clan Arlistico- Terracciano operante nei territori di Pollena Trocchia, Cercola e Massa di Somma, balzò alle cronache del 2000 per il terribile omicidio della piccola Valentina Terracciano, uccisa per errore a causa di una “vendetta trasversale” messa in atto contro di lui. Il vero bersaglio invece era Fausto Terracciano, fratellastro di Domenico, che in quel momento teneva in braccio la bambina. Alcuni degli assassini della piccola furono giustiziati dalla stessa camorra, chi riuscì a scampare alla morte iniziò a collaborare con la giustizia.

Per il secondo semestre del 2018 la Dia ha affermato che i Comuni di Pollena Trocchia e Massa di Somma subirebbero ancora  l’influenza del clan Arlistico- Terracciano, ma i legali hanno dichiarato che dal 2001 ad oggi non c’è nessun procedimento a carico di Arlistico, anzi lo definiscono “lontano dai circuiti devianti e dedito da anni a lecita attività lavorativa”. Inoltre alcuni fratellastri Terracciano hanno deciso di allontanarsi definitivamente da questi territori e di iniziare una nuova vita.

 

 

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