Camorra nel Conocal, arrestato il presunto killer di Nunzia D’Amico

NAPOLI. Ponticelli, oggi la Squadra Mobile di Napoli ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di un esponente del clan camorristico De Micco nel quartiere di Ponticelli. L’uomo è ritenuto responsabile di: omicidio premeditato, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo e ricettazione con la circostanza aggravante di aver agito avvalendosi delle condizioni di cui all’articolo 416 bis c.p. derivanti dalla partecipazione all’ organizzazione camorristica denominata clan De Micco, nonché al fine di agevolare e consolidare l’espansione dell’associazione di appartenenza nel quartiere di Ponticelli.

Le indagini, coordinate dalla DDA, di Napoli hanno consentito di delineare il contesto e di individuare almeno due degli esecutori materiali, uno dei quali è rimasto, a sua volta, vittima di un agguato di camorra nel mese di agosto 2016. Il provvedimento cautelare è stato emesso nei confronti del 30enne Antonio De Martino, già condannato anche per un l’ omicidio di Salvatore Solla commesso nel mese di dicembre 2016. L’omicidio di Nunzia D’Amico, commesso invece il 10 ottobre 2015, è stato frutto di una precisa strategia da parte del clan De Micco, avente come obiettivo non solo il controllo assoluto delle piazze di spaccio del Conocal, ma anche la dimostrazione da parte dei De Micco dell’annientamento del clan D’Amico. Colpire Nunzia D’Amico, individuata a tutti gli effetti come capo del clan e rappresentante della famiglia all’interno della propria roccaforte, costituì un gesto eclatante che aveva lo scopo di rendere evidente la fine dell’organizzazione dei “fraulella”, e che rese necessario lo studio scrupoloso degli spostamenti della donna, la predisposizione di un alibi per i capi del clan e l’infiltrazione nella stessa famiglia D’Amico.