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Campionato di serie A, Benitez: “Dobbiamo ancora garantirci il terzo posto, dobbiamo vincere e non penso alla finale”.

I prossimi due impegni del Napoli saranno i più importanti dell’intera stagione. Infatti, domani gli azzurri faranno visita al Meazza di Milano l’Inter, bisognosa di punti per accedere all’Europa league, dell’ex tecnico partenopeo Walter Mazzarri (ricordiamo che anche Benitez è un ex avendo allenato i nerazzurri nella stagione 2010/11). Sabato 3 maggio, invece, vedrà il Napoli affrontare la Fiorentina di Vincenzo Montella nella finale di Coppa Italia allo stadio Olimpico di Roma.

E’ proprio il tecnico spagnolo a spiegare l’importanza delle due gare:

Perché si continua a parlare di Benitez all’Inter? “Perché ci sono tanti giornalisti che devono scriverne o parlare. Il mio ricordo è positivo, con i tifosi il rapporto è stato buono ed ho vinto due titoli. Non ho potuto fare di più, quello che dovevo dire l’ho detto ed ora si deve pensare solo al futuro”.

Quanto sarà propedeutica la partita con l’Inter per la finale di Coppa Italia? “Noi vogliamo vincere, per me ha tante motivazioni a livello di classifica, per fare il record di vittorie in trasferte e di punti, inoltre Higuain potrebbe diventare capocannoniere del torneo”.

Farà riposare qualcuno o riproporrà l’undici che giocherà la finale? “Dobbiamo ancora garantirci il terzo posto, dobbiamo vincere e non penso alla finale”.

C’è qualcuno che si accanisce contro di lei, un sassolino dalla scarpa deve toglierselo in Italia? “No, qualcuno dice che si poteva fare di più, ma è un anno positivo. – continua Benitez – Possiamo fare meglio se vinciamo le prossime due gare, ma la chiave è concentrarsi”.

Anche Garcia ha parlato di futuro, è presto, ma al di là del mercato dove volete arrivare? “Lavoriamo tutto l’anno per migliorare la rosa, l’abbiamo fatto a gennaio e continueremo a farlo, per tutte le competizioni che giocheremo. Proveremo a prendere 1-2 pezzi da novanta, o giocatori che hanno più fame. L’idea è migliorare la rosa e far crescere quelli che ci sono”.

Come stanno Henrique e Callejon? “Entrambi si sono allenati senza problemi”.

Quanta fame ha la squadra? “Deve essere una partita intensa, per dimostrare che vogliono giocare a Roma. Il messaggio è questo, poi quanta fame c’è te lo dico dopo la partita di domani”.

Il suo Napoli sfida Mazzarri. “La chiave per me era conoscere i giocatori che c’erano per integrarli al meglio con la mia idea di calcio. Mazzarri ha fatto bene, ma è stato quattro anni nello stesso club, cambiando ogni anno. – ci tiene a precisare il tecnico spagnolo – quando sono arrivato, ho trovato una squadra che doveva capire un atteggiamento diverso e la strada è quella giusta, la gente è contenta di noi e c’è ancora margine per migliorare”.

Inter discontinua? “Ha giocatori di massimo livello, sarà difficile per noi perché hanno grandi motivazioni per arrivare in Europa League. Lo stadio e l’ambiente si faranno sentire”.

Si parla sempre di motivazioni, non è che bisogna aumentare il tasso tecnico della tua squadra? Zuniga è un acquisto importante? “Carattere e motivazioni non si comprano nel supermercato, abbiamo giocato tante buone gare, ma capita anche di sbagliare dei gol semplici. – e ancora – Si può crescere però a livello caratteriale e tatticamente sappiamo cosa fare contro difese a tre, a quattro o a cinque. Con una rosa più competitiva, l’atteggiamento sarà migliore. Quest’anno abbiamo avuto tanti infortuni lunghi, Zuniga è stato uno di questi. Sarà un rinforzo per l’anno prossimo”.

Stringerai la mano a Materazzi e a Moratti? “Io andrò nello spogliatoio pensando alla partita”.