Casalnuovo – Con una delibera di giunta il sindaco Massimo Pelliccia e gli assessori approvano la vendita di 316 alloggi della 219 di Casalnuovo di Napoli.

Semplificazione, sviluppo economico, stabilizzazione della finanza pubblica sarebbero le cause alla base della alienazione dei beni voluta dalla amministrazione.

“E’ necessario dare nuovo impulso al piano di vendita, preordinato alla dismissione degli alloggi facenti parte dell’insediamento ex legge 219/81” si legge nella delibera approvata dal primo cittadino e dalla sua giunta.

La dismissione delle case è stata avviata, “ed è in corso l’appalto con la Società Gestione Integrata che nella sua missione deve portare il Comune all’alienazione di tutto il patrimonio ex L. 219/81”.

Nel piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari dell’ente si dichiara che dalla vendita dei 316 alloggi della 219 il comune conta di recuperare 5.719.365 €, cifre confermate dall’ufficio patrimonio che ribadisce che “la vendita delle case è stata avviata”.

Secondo il piano di dismissione l’ente prevede di recuperare solo 300 mila euro nel 2019 mentre 590 mila euro è l’incasso stimato per il 2020 ed 1,5 milioni di euro la previsione di incasso nel 2021.

Considerando che l’anno prossimo termina il mandato della attuale sindaco, durante l’amministrazione Pelliccia l’ente, attraverso la società incaricata, sarà impegnato nella riscossione dei primi 890 mila euro, solo il 15% dell’intero importo che questa amministrazione ha dichiarato di voler recuperare.

Resteranno da riscuotere altri 4.829.365 € , sarà un impegno significativo per chi si candiderà al governo del paese, considerando che, secondo il piano di dismissioni, solo nel 2021 si dovranno recuperare 1,5 milioni di euro.

Una delle operazioni immobiliari più importanti degli ultimi anni che interessa un insediamento di case popolari in cui la maggior parte dei residenti vive una situazione di precarietà.

I motivi che hanno spinto questa amministrazione alla vendita degli immobili della 219 sono vari, probabilmente tra i motivi anche la situazione di sofferenza finanziaria a cui potrebbe andare incontro l’ente per alcune sentenze passate in giudicato o pendenti.

In media, incrociando le cifre a disposizione, un alloggio costerebbe intorno ai 18 mila euro, una cifra interessante per un appartamento secondo qualcuno ma una enormità per chi vive in una situazione di difficoltà economica.