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Casalnuovo. Caos ed urla in Consiglio, il presidente Nappi: “Invieremo gli atti in Procura”

12 ottobre, 2017 | by Gaetano Fioretti
Casalnuovo. Caos ed urla in Consiglio, il presidente Nappi: “Invieremo gli atti in Procura”
Politica
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CASALNUOVO. Si attendeva un consiglio comunale “caldo” e cosi è stato. “Questione ex Cinema ” e “Revoca del presidente del consiglio comunale” hanno infuocato la seduta cominciata con la lettura del primo punto all’ordine del giorno, sono iniziati i primi interventi e l’assise è piombata nel caos.

Ad interrompere i lavori la persona interessata dalla questione “ex cinema S.Lucia”, così ha spiegato il presidente del consiglio Giovanni Nappi. Sale la tensione, si urla e la persona viene allontanata dall’aula con l’intervento della polizia municipale. “Metta a verbale ed inviamo il tutto anche alla Procura”, dice Nappi al segretario comunale. Critica l’opposizione che avrebbe voluto l’intervento del dirigente a capo del Settore Urbanistica del Comune, l’ingegnere Giuseppe Savoia, chiamato a dare delucidazioni sulla questione. “Perché non si è presentato?”, gridano dai banchi gli esponenti della minoranza. Una seduta tesa e ci è voluto del tempo prima che tornasse alla normalità. Uno “spettacolo” che ha coinvolto il pubblico presente che commentava: “Questa sarebbe politica?”, ed ancora “beghe personali, tutto qui. Povera Casalnuovo”. Si è poi passati al secondo punto all’ordine del giorno: la revoca del presidente, ed è stato di nuovo il caos. L’opposizione ha fatto notare di non essere stata aggiornata riguardo alcuni documenti portati in consiglio comunale. “Dovevamo essere a conoscenza di questi documenti, non possiamo prendere una decisione così importante senza la corretta documentazione a supporto”, hanno affermato i consiglieri di opposizione. Si è continuati con la lettura del secondo punto all’ordine del giorno e con la votazione a cui nessun consigliere di opposizione ha partecipato. Votano solo 12 consiglieri di maggioranza ed il sindaco, Massimo Pelliccia, non si raggiunge la maggioranza dei due terzi voluta dallo statuto per decretare la revoca del presidente e si rimanda ad una nuova votazione tra 10 giorni.
Nappi, amareggiato ha commentato così sul suo profilo Facebook: “Il consiglio è spaccato a metà, 12 e 12″per ora la sfiducia non passa” – continua Nappi – ” fra qualche giorno ci sarà la seconda votazione” e ancora “se si dovesse ripetere la stessa situazione di stasera la fiducia passerà”. Tutto rinviato alla prossima convocazione

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