POMIGLIANO D’ARCO. Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Gerardo Giannone operario cassaintegrato FCA di Pomigliano d’Arco sulla scelta dei calciatori del Napoli di non andare in ritiro.

“A mente fredda mi vien da dire che io operaio cassaintegrato FCA dello stabilimento di Pomigliano d’Arco mi sento offeso dal vostro comportamento. Lo dico perché in fabbrica le cose non vanno troppo bene, il lavoro è faticoso e stressante ma si sopporta perché i 1.200€ dello stipendio mi servono. E se penso a chi lavora nei vari negozi 12 ore al giorno per 500€ al mese mi sento ancor più offeso da voi. Purtroppo voi non siete come me: un dipendente. Io per guadagnare 3milioni netti all’anno devo lavorare 150 anni. Venti mila all’anno per 150 anni fanno 3 milioni. Giovedì ho scioperato insieme ai colleghi della Whirlpool di Napoli in solidarietà con i loro problemi. Voi invece vi siete rifiutati di fare un ritiro di 6 giorni in un albergo di lusso? Cose da Pazzi!!! Per pagare un biglietto allo stadio rinunciamo a tante cose e voi ci fate diventare gli zimbelli di tutta Europa. Chiedete scusa e non negateci la speranza di risentire l’anno prossima la musichetta della Champions.”

Giannone Gerardo
Operaio cassaintegrato FCA Pomigliano d’ Arco.