NAPOLI. Circumvesuviana la ferrovia nascosta

Per descrivere la situazione in cui versa oggi la Circumvesuviana, basta affacciarsi dal finestrino, la folta vegetazione copre gran parte dell’infrastruttura fino a lambire i binari, nascondendo segnali, apparecchiature, scambi.
Una ferrovia nascosta tra verde spontaneo e gestione deficitaria, una ferrovia senza treni, senza rete adeguata, con stazioni impresenziate, una ferrovia regionale la cui dirigenza per ora ha fallito la missione: garantire la mobilità ai pendolari vesuviani.
Ancora oggi, nonostante una legge ad hoc e lo stanziamento di 600milioni di euro, per scongiurare il fallimento e pagare i debiti pregressi, il servizio offerto è lontano dagli standard europei, tanto da primeggiare ancora tra le peggiori ferrovie regionali del Paese.
Mancano i treni, ed è un mistero: c’è una fornitura milionaria di 37 convogli revampizzati che viaggia con anni di ritardo.
Periodicamente tornano in officina anche i Metrostar treni di nuova generazione nonostante la manutenzione milionaria che secondo l’accordo extragiudiziale la stessa casa costruttrice dovrebbe garantire, da pendolare posso affermare che mai si sono visti in servizio tutti i 26 Metrostar.
Se questi treni, 63 in tutto, fossero in servizio basterebbero di gran lunga a garantire il contratto di servizio e le corse programmate.
In questi anni, sii sono abbellite delle stazioni, aumentata la comunicazione sui social, dotato di wi fi alcune stazioni, peccato che per far viaggiare i pendolari servono i treni, non la rete.
La situazione è critica e molte volte non raggiunge nemmeno il top di servizio garantito nel 2015 quando l’azienda era senza risorse finanziarie e con i libri contabili pronti per andare in tribunale e dichiarare il fallimento, siamo stanchi di annunci e promesse.
Chiediamo che ci venga garantito un servizio decente e si faccia luce su questi treni revampizzati la cui messa in servizio si allontana di anno in anno e sui mali dei Metrostar.
Senza treni non esiste la ferrovia.

Comitato pendolari Facebook

No al taglio dei treni della Circumvesuviana

il portavoce

Enzo Ciniglio