L’Ordine di Napoli: manutenzione edifici pubblici carente, puntare su sicurezza

Napoli – Il crollo di alcuni elementi non strutturali, verificatosi nei giorni scorsi in una scuola a Chiaiano per fortuna senza danni a persone, dimostra che lo stato della manutenzione degli edifici pubblici è tenuto in scarsa considerazione dai decisori politico-istituzionali. Nonostante le scuole, come gli ospedali, debbano essere luoghi sicuri e sismicamente adeguati sia per la destinazione d’uso a cui assolvono e sia per la funzione eventuale di accoglienza della popolazione in caso di calamità.

Come da disposizione di legge, purtroppo disattesa, ogni edificio dovrebbe essere sottoposto a «monitoraggio» da parte di un team di tecnici per accertarne lo stato conservativo mediante indagini diagnostiche (distruttive e non) sia strutturali che non strutturali, in ottemperanza a quanto promosso dal Governo a fine 2015 attraverso il MIUR (Legge n.107 art.177) e a quanto indicato nelle attuali Norme tecniche di costruzione.

Al fine di prevenire quanto accaduto nella scuola di Chiaiano, l’Ordine degli architetti di Napoli e provincia sta elaborando una serie di proposte progettuali, alcune delle quali da realizzare in collaborazione anche con le scuole di primo e secondo grado, per sensibilizzare le Istituzioni a riservare maggiore attenzione alla educazione alla sicurezza e alla prevenzione sostenibile quale obiettivo strategico per il presente e per il futuro del nostro Paese. In quest’ottica, la sfida «prevenzione», legata alla conoscenza e consapevolezza degli edifici – pubblici e privati – delle nostre città, rappresenta un obiettivo a cui soprattutto le generazioni future non possono più sottrarsi.