SANT’ANASTASIA. Il candidato sindaco Raffaele Coccia sull’edilizia scolastica a Sant’Anastasia.

La situazione dell’edilizia scolastica nel nostro paese è molto grave e il crollo della parete dell’edificio scolastico di corso Umberto I di oggi lo dimostra.
Appena ho saputo della notizia, mi sono recato sul posto, dove ho appreso che un ragazzino si è fatto male alla testa e un altro alla mano.
È una cosa gravissima, perché la sicurezza dei ragazzi, degli insegnanti e di tutto il personale che vi lavora all’interno deve essere la priorità!
Lo dico da tempo che bisogna intervenire con prontezza, lo testimoniano anche la scarsa manutenzione delle parti comuni esterne dei fabbricati, sia per la scuola Tenente Mario De Rosa, che per la scuola a Corso Umberto.
In realtà tutte le scuola del nostro paese presentano problemi, in molti casi ci sono delle finiture deteriorate e in cattive condizioni.
L’intonaco dei cornicioni in alcuni casi è stato tolto, perché era pericolante, e da diversi anni è protetto solo da un telo in plastica. Ma invece di spendere soldi in altro modo, perché non pensare prima a queste cose necessarie? Queste dovrebbero essere le priorità di un’amministrazione!
Io ho chiesto più volte chiarimenti al Comune, ma fino ad oggi non ho ricevuto risposta, né devo riscontrare provvedimenti da parte loro.
Altra situazione da risolvere è quella della scuola Regina Margherita, perché ci sono otto aule a sinistra tra piano terra e primo piano che sono inagibili e nello stesso corridoio a destra invece ce ne sono altre otto che sono dichiarate agibili.
È una cosa gravissima! Per fortuna non è successo niente finora, ma non possiamo far finta che la situazione sia normale, perché poi capitano situazioni come quella di oggi e che si fa dopo? Se una parte del fabbricato è inagibile, è la sicurezza dell’intera scuola a risentirne.
Le scuole, non solo per quanto riguarda la parte architettonica, saranno uno dei punti centrali del mio programma da sindaco.
Anche perché andare a scuola deve essere un piacere.
Le scuole devono essere degli ambienti stimolanti. Tutto il contesto, anche architettonico, dovrebbe creare una sensibilità verso l’educazione, la formazione, la cultura e tanti altri valori di cui un ambiente architettonico degradato di certo non si fa portavoce.