SANT’ANASTASIA. Crollo scuola, le dichiarazioni dal mondo politico

Molte le dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore da vari esponenti del mondo politico per il crollo avvenuto ieri nella scuola elementare di Sant’Anastasia. La parete, in calcestruzzo cellulare, che divideva due classi al plesso di corso Umberto del comprensivo Tenente Mario De Rosa è crollata, ferendo in modo lieve cinque alunni e un’insegnante ai primi mesi di gravidanza.

La deputata Virginia Villani commenta: “Esprimo la mia solidarietà e vicinanza alla comunità scolastica, alla dirigente dott.ssa Maria Capone, ai docenti ed agli alunni di Sant’Anastasia per il crollo della parete divisoria avvenuto in una scuola elementare del I Circolo Didattico, al seguito del quale sono rimasti feriti due bambini ed un’insegnante al quarto mese di gravidanza. Combatterò con maggiore vigore per dar seguito a quanto iniziato lo scorso agosto, con la presentazione della proposta di legge sulla sicurezza degli edifici scolastici. La proposta di legge è stata già incardinata ed è stata infatti, assegnata alle Commissioni Cultura e Lavoro: ne chiederò a gran forza al Presidente di Commissione la calendarizzazione. Tale modifica normativa obbliga i proprietari, enti o privati, a prendersi le loro responsabilità in merito alla manutenzione degli edifici scolastici: una svolta fondamentale! Il pressing per la calendarizzazione continuerà senza sosta, consapevole del fatto che la tutela della sicurezza e della salute dei bambini, dei docenti e di tutto il personale della scuola sono e devono essere una priorità di questo Governo. Non mi fermerò fino a quando non avrò raggiunto questo obiettivo: la sicurezza prima di ogni altra cosa.”

 

Anche il deputato Gianluca Cantalamessa (Lega) ha commentato l’accaduto:” Fortunatamente sembra che siano scongiurate ripercussioni sulla salute della docente e del bimbo. Sul crollo della parete nella scuola di Sant’Anastasia occorre fare la massima chiarezza e luce sulle responsabilità. Quella parete in calcestruzzo cellulare è stata realizzata oltre dieci anni fa e la scuola è di proprietà degli enti locali e non statale. Era ancora necessaria? Qualcuno, in questi anni, si è mai posto il problema di verificarne la tenuta? Ringraziamo il ministro Bussetti che ha stanziato ben sette miliardi per la messa in sicurezza dei plessi scolastici accorciando anche i tempi necessari per gli interventi scongiurando altri episodi in futuro”.

Il Consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli (Verdi) dichiara: “Con il commissario dei Verdi di Sant’Anastasia Ines Barone ci siamo recati presso l’istituto comprensivo “Tenente De Rosa” in seguito una al crollo di una parete in calcestruzzo cellulare, che ha provocato contusioni ad una maestra e cinque bambini. Durante il sopralluogo ci siamo sincerati delle condizioni della struttura. Stando a quello che ci hanno riferito i Vigili del fuoco il muro che è crollato non sarebbe stato realizzato a regola d’arte. Per questa ragione si sta cercando di risalire a chi lo ha realizzato. Tra l’altro si sta valutando anche il procedimento che ha portato alla costruzione del muro. Occorrerà evincere se le procedure previste dalla legge sono state seguite in maniera consona. Il sindaco Lello Abete ha fatto bene ad avviare un’inchiesta interna. La sicurezza degli edifici scolastici rappresenta una priorità assoluta. I genitori che mandano a scuola i propri figli devono avere la sicurezza che questi studino in un ambiente sicuro”.

Anche il candidato alle Europee Leonardo Ciccopiedi (Forza Italia) ha rilasciato dichiarazioni in merito :”Quanto è accaduto nella scuola in provincia di Napoli mi lascia sconcertato. Trovo inaccettabile che lo Stato, che impone vincoli e burocrazia ai nostri imprenditori, sia lo stesso che poi mette a rischio la vita delle nuove generazioni lasciandole studiare in strutture obsolete e fatiscenti, ben oltre i limiti dell’illegalità. Una parete crollata che, per fortuna, non ha provocato nessun morto ma una maestra e cinque bambini feriti lievemente, contrariamente a quanto successo nel 2008, quando lo studente Vito Scafidi perse la vita nel crollo del soffitto del liceo Darwin di Rivoli. Concordo con quanto affermato dalla capogruppo di Forza Italia alla Camera Gelmini: ‘occorre finanziare un piano straordinario per mettere a nuovo scuole, ospedali ed infrastrutture’.