“Edilizia scolastica tra le priorità”, intervista a Raffaele Coccia

SANT’ANASTASIA. Risponde alle nostre domande il candidato sindaco Raffaele Coccia (Partito Democratico e Sant’Anastaia Su).

E’ Raffaele Coccia, il candidato sindaco per la sinistra anastasiana, in corsa alla carica di primo cittadino insieme agli altri tre competitor Raffaele Abete, Carmine Esposito e Mario Gifuni. Geometra 43enne, Coccia ha iniziato i suoi primi passi in politica nel 2000 come segretario cittadino dei giovani socialisti e poi segretario provinciale. Dalla direzione del Partito socialista e dalla direzione nazionale della Federazione dei Giovani Socialisti, il candidato sindaco Coccia nel 2013 si iscrive al Partito Democratico. Nel 2010, entra per la prima volta a Palazzo Siano in veste di Consigliere d’opposizione in supporto al compianto Giovanni Barone, stessa cosa si ripete nel 2014 questa volta però è accanto ad un altro candidato sindaco democratico il medico Antonio De Simone. Nonostante Coccia sia stato seduto tra le fila dell’opposizione cittadina dal 2010 nel suo “curriculum” politico ricorda i successi ottenuti: il ritorno della Guardia Medica Notturna e del 118, l’installazione di una centralina per il monitoraggio dell’aria da parte dell’Arpac, la riapertura delle Farmacie Notturne e dello svincolo della superstrada a Madonna dell’Arco, la creazione degli orti sociali, la valorizzazione di un prodotto tipico come la “ricotta di fuscella”.

1)Perché la scelta di candidarsi sindaco?

Mi candido a sindaco di Sant’Anastasia perché amo il nostro paese e vorrei dare un contributo attivo alla sua rinascita dopo anni di immobilismo. Sono convinto che sia arrivato il momento di fare delle scelte decise. Sant’Anastasia ha bisogno di progettualità, perché senza visione, una comunità rimane priva di destino e significato. Ho una carriera politica e amministrativa alle spalle e quindi credo di avere anche le competenze per essere alla guida di un cambiamento, che renda il nostro paese più vivibile e sicuro. Il nostro paese deve tornare a crescere, ma deve farlo in modo intelligente ed ecologico.
In questi anni si sono persi organizzazione e servizi, capacità di innovazione e forza produttiva. È il momento di costruire qualcosa di diverso e io, con tutta la mia squadra, ci proponiamo come motore del cambiamento.

2) Edilizia scolastica, alla luce dei nuovi fatti accaduti e delle aule inagibili alla scuola media De Rosa, come intende procedere qualora gli anastasiani la decreteranno sindaco?

Uno dei punti centrali del nostro programma riguarda proprio l’edilizia scolastica. In primis è necessario mettere in sicurezza tutte le strutture, e prometto che se sarò sindaco, la situazione sarà risolta prima dell’inizio del prossimo anno scolastico. Alla scuola media Mario De Rosa la situazione è paradossale, perché ci sono otto aule a sinistra tra piano terra e primo piano che sono inagibili e nello stesso corridoio a destra invece ce ne sono altre otto che sono dichiarate agibili. Per fortuna non è successo niente, ma non possiamo far finta che la situazione sia normale. Se una parte del fabbricato è inagibile, è la sicurezza dell’intera scuola a risentirne. Per l’edilizia scolastica, e non solo, sarà necessario anche reperire i giusti fondi europei e regionali, fondi che sono a disposizione e di cui altri Comuni, anche più piccoli del nostro, hanno beneficiato. Sembrerà banale, ma se non si propongono i progetti, i fondi non si possono avere. E le scorse Amministrazioni sono state molto deficitarie sotto questo aspetto.

3) Quali sono gli obiettivi per le periferie?

Purtroppo ci sono tante cose che non vanno bene nel nostro paese, e spesso si prova a mascherarle, o quantomeno a distrarre i cittadini con iniziative che sono solo di facciata.
I cittadini delle periferie richiedono in primis di essere ascoltati e denunciano un rapporto con le Amministrazioni che nel corso degli anni è venuto meno. Convivono con problemi irrisolti da anni: il traffico e la sicurezza delle zone periferiche sono senz’atro i punti centrali su cui agire. Il traffico non è un problema solo per la perdita di tempo, ma riguarda la salute delle persone. La maggior parte dell’inquinamento nel nostro paese è dovuto al traffico veicolare, visto che purtroppo non abbiamo grandi stabilimenti industriali. Quindi bisognerà intervenire sulla viabilità e sul traffico. Poi si dovranno necessariamente realizzare i marciapiedi nella zona della Starza, perché è impensabile che bambini e genitori debbano camminare in mezzo alla strada per andare a scuola o per muoversi nel loro quartiere. Per la sicurezza dovrà esserci una maggiore collaborazione tra Carabinieri e Vigili. È però necessario ricordare che in quest’ambito c’è bisogno di intervenire con decisione, senza badare a interessi particolari, ma sempre e solo agli interessi della collettività.

4)Le associazioni e i ragazzi diversamente abili, per motivi logistici, sono stati trasferiti nella biblioteca comunale, nel suo programma è prevista una ricollocazione in una struttura idonea alle loro esigenze e soprattutto attrezzate?

Per le politiche sociali abbiamo tante idee e progetti di cui il Comune e l’Amministrazione hanno l’obbligo di farsi carico, ma permettetemi di ricordare l’azione fondamentale delle tante associazioni di volontariato che operano sul nostro territorio. Questa Amministrazione ha ereditato dei servizi sociali e delle associazioni efficienti. Servizi e associazioni che sono state martoriate e smantellate con provvedimenti assurdi come lo spostamento del Centro Liguori nella Biblioteca Comunale. Provvedimenti a cui noi ci siamo tanto opposti. All’interno di queste associazioni operano persone validissime, che devono essere valorizzate e motivate, per il grande lavoro che fanno, e per il tempo che sottraggono anche alle loro vite private e alle loro famiglie, per dedicarlo alle persone più in difficoltà.
Il Comune deve assicurare i servizi essenziali. Ma il contributo della società civile è e sarà sempre fondamentale. Fatta questa premessa, vi dico che prima di tutto sposteremo il Centro Liguori dalla Biblioteca Comunale per dargli di nuovo uno spazio ampio, dove svolgere adeguatamente e correttamente attività e laboratori. Il Centro Liguori viene visto spesso come un centro dove ci sono solo persone diversamente abili, in realtà al suo interno operano realtà molto diverse tra loro e ognuna ha bisogno di spazi propri per portare avanti i progetti.  Lo spazio destinato al Centro Liguori sarà quello della scuola in via Sodani, che verrà ristrutturata e adeguata. Sappiamo anche come recuperare i soldi. Ci sono degli immobili, dei garage e capannanoni di proprietà comunale che possono essere venduti e dai quali possiamo recuperare circa 200 mila euro. La spesa per ristrutturare e adeguare la scuola alle esigenze dei ragazzi e delle associazioni è di circa 250 mila euro. Parliamo di una struttura già in possesso del Comune, quindi tutto è già possibile.
La Biblioteca comunale invece sarà il cuore pulsante delle attività culturali del nostro paese. Va dotata di testi, attrezzature informatiche e arredi consoni alla sua funzione. Sarà uno spazio dove trovare libri, una sala per studiare, un centro informativo del Comune e un laboratorio di crescita. Ognuno potrà prendere dei libri in prestito, e incentiveremo la lettura anche con concorsi e premi.

5) Nel nostro paese manca un “ufficio cultura” e spesso gli studenti sono costretti a rinunciare l’idea di realizzare una tesi sulla propria terra nonostante sia ricca di storia, cultura e tradizioni perchè mancano organi specifici in supporto nelle loro ricerche etnoantropologiche, si può sperare in futuro di avere tale servizio?

Il nostro paese è ricco di storia, ma ha tanto da offrire dal punto di vista naturalistico. In ogni ambito però c’è bisogno di persone competenti, che sappiano indirizzare e dare le informazioni giuste. I punti da approfondire sarebbero davvero tanti. Pensiamo solo al Santuario della Madonna dell’Arco, quanti spunti potrebbe offrire riguardo ad aspetti storici, culturali, architettonici e antropologici? Ma anche altre strutture potrebbero essere studiate e valorizzate dal punto di vista storico e architettonico: come il Palazzo Nicola Amore e il Palazzo Marra. Strutture entrambe in stato di abbandono. Dal punto di vista naturalistico poi, la varietà di specie del Monte Somma e del Parco Nazionale è immensa. Potremmo davvero pensare a un parco agricolo per colture di pregio per le caratteristiche chimiche-fisiche uniche del terreno. Bisogna senz’altro intervenire in tal senso perché la cultura può portare anche turismo, quindi ricchezza, al nostro territorio.

6) Quali sono i progetti per lo sport?
Non è nel mio stile fare promesse vuote di significato. Io amo fare proposte concrete, e mi impegno al massimo per portarle avanti, per cui da me in questa fase non sentirete dire che realizzerò un nuovo Palazzetto dello Sport o una Piscina comunale. Non perché non mi farebbe piacere realizzarli, ma perché richiedono cifre enormi. Parlo di milioni di euro che ovviamente ad oggi non sono disponibili né lo saranno a breve. Oggi ci sono giovani che praticano o vogliono praticare sport ma non hanno un Palazzetto. Pensiamo a cosa possiamo fare nel concreto: c’è il palazzetto a Corso Umberto, là si può fare una copertura già da subito con 40/50 mila euro. Non sono cifre enormi. È un progetto realizzabile. Così andremo incontro alle esigenze di scuole e cittadini, ma anche delle varie squadre sportive che ci sono nel nostro paese. Come la squadra di pallavolo femminile Alma Volley che gioca in Serie B. Il palazzetto di Corso Umberto è una struttura già in possesso del Comune, quindi ci vorranno meno tempo e meno soldi rispetto ai grandi interventi che vengono promessi. Dovremo anche avviare campagne di sensibilizzazione per incentivare la pratica sportiva, soprattutto presso le giovani generazioni e favorire uno stile di vita sano ed un’alimentazione equilibrata. Riguardo lo Stadio Comunale De Cicco, nel Capitolato è previsto che il Comune deve programmare un certo numero di eventi all’anno. Cosa che non avviene oggi, ma che in futuro, con noi, si farà.

7) Con quali criteri sceglierà gli assessori che formeranno la sua squadra di governo?

Io sono convinto che in ogni ambito devono esserci persone competenti. Solo così si possono realizzare progetti ambiziosi per il paese e solo così un’Amministrazione può essere davvero credibile. Non so ancora i nomi, ma saranno di alto profilo.

8) In caso di ballottaggio continuerà a correre da solo oppure è propenso ad accordi con i competitor fuori dalla fase finale?

Noi ci consideriamo alternativi agli altri tre candidati che nelle ultime due Amministrazioni sono stati sempre insieme e ora all’improvviso si ritrovano avversari. Se andremo al ballottaggio, vuol dire che abbiamo scelto la strada giusta, vuol dire che le persone sono d’accordo con noi e quindi continueremo su questa linea.

9) Nei primi 100 giorni di mandato, quali saranno le priorità?

Il primo punto da realizzare sarà portare in sicurezza le strutture scolastiche, e lo faremo prima dell’inizio del prossimo anno scolastico. Poi sarà necessario convocare tutti i commercianti e gli imprenditori di sant’Anastasia e anche tutti quei i giovani che vogliono intraprendere una nuova attività. Avvieremo un Patto per l’impresa sostenibile e innovativa; informeremo le persone su tutte le possibilità che possono essere colte a livello regionale, nazionale ed europeo. Impresa, Sociale e Cultura sono le nostre priorità e nei primi 100 giorni si possono mettere le basi per il cambiamento. L’Amministrazione però ha bisogno anche dell’aiuto di associazioni di volontariato, parrocchie, associazioni culturali. Sarà necessario ridare spazio e centralità a loro e alle loro attività, anche coordinandole per ottimizzare le risorse e mettere in atto una vera rinascita economica, culturale e sociale del nostro paese.

10) Perchè gli anastasiani dovrebbero votarla?

Negli anni il mio impegno per risolvere i problemi dei cittadini è stato costante e concreto. Senza avere a disposizione le risorse dell’Amministrazione, ho raggiunto obiettivi importanti, sempre nell’interesse generale e mai particolare. Questo sarà un aspetto centrale anche della mia azione da sindaco. Nelle nostre liste sono presenti tanti giovani con competenze, voglia di fare e idee innovative. Se sarò io il sindaco di Sant’Anastasia, ci sarà un Consiglio comunale completamente nuovo, dove le facce già conosciute, per non dire viste e riviste, saranno pochissime.
Per il mio progetto servono dedizione e cura. E occorrono impegno, entusiasmo, determinazione. Merito e competenza saranno centrali. Valorizzerò tutti i talenti, al di là di ogni logica di appartenenza politica.