Ottaviano.​­ In merito all’emergenza incendi in corso da diverse ore nel territorio del Parco
del Vesuvio, tutte le istituzioni coinvolte sono a lavoro per far rientrare il pericolo e ridurre
progressivamente l’impatto del fuoco che ha già interessato oltre quindici ettari di
vegetazione.

Gli interventi di contrasto dei primi focolai sono stati avviati già nei giorni scorsi, sia con
mezzi di terra che aerei. Nella serata del 19 luglio, tali fenomeni erano ancora attivi ma
monitorati dagli operatori del Corpo Forestale dello Stato e della Sma Campania. L’Ente
Parco, nella persona del Presidente Casillo, è stato costantemente in contatto con la
centrale operativa allestita dal Corpo Forestale dello Stato. Mercoledì mattina, tra le 10 e le
12, sono stati avvistati fino a quattro nuovi focolai localizzati nel territorio del comune di
Terzigno che, anche per effetto delle alte temperature e del forte vento presente per buona
parte della giornata, hanno aggravato la situazione, estendendo le fiamme in un area
compresa tra il confine di San Giuseppe Vesuviano e quello di Boscoreale. I reparti
anticendio già presenti sul posto ed i mezzi aerei sono stati quindi affiancati da tre Canadair
ed elicotteri speciali con cui sono stati incrementati gli interventi di spegnimento. Unità della
Sma Campania hanno attuato invece operazioni a terra per arginare l’incendio che si era
avvicinato fino al largo ove è ubicato il campo sportivo di Terzigno. Le operazioni dei mezzi
aerei si sono succedute senza sosta fino al tramonto di mercoledì sera, quando hanno
dovuto interrompersi per garantire la sicurezza del personale impiegato. A partire dalle
22:00, si è riunito il coordinamento operativo presso il Comune di Terzigno dove, alla
presenza del sindaco Ranieri, del Presidente del Parco Casillo e di tutti i rappresentanti dei
reparti coinvolti, sono state pianificate le azioni successive. Da questa mattina alle ore7:00 è
attivo il dispositivo di intervento che coinvolge, oltre i mezzi aerei, anche numerose unità di
terra che stanno lavorando per delimitare e ridurre la portata dell’incendio. Il fenomeno è
stato ridotto in termini di potenza di fuoco, ma permangono focolai nella parte alza del
Somma su cui si sta agendo con tutti i mezzi disponibili.
Sul punto, il Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio Agostino Casillo ha dichiarato:
“Siamo di fronte ad un incendio di proporzioni rilevanti che sta richiedendo uno sforzo
eccezionale da parte di tutte le istituzioni coinvolti. Il primo obiettivo è stato quello di mettere
in sicurezza le aree urbanizzate, tale da scongiurare il rischio incolumità dei cittadini. Sono in
contatto permanente con la Regione e con il generale Sergio Costa del Corpo Forestale
dello Stato, oltre che con il sindaco Ranieri e il presidente Scognamiglio di Sma Campania,
con cui abbiamo monitorato gli interventi. Lo Stato sta mettendo in campo tutte le forze
disponibili per contrastare questo vile attacco alla nostra terra, per questo a tutti gli operatori
in campo va il mio più sentito ringraziamento per quanto stanno facendo oramai da oltre due
giorni senza sosta. Purtroppo, ora dopo ora, emerge un quadro molto grave che farebbe
pensare ad un’azione dolosa messa in atto da anonimi per colpire in maniera criminale il
nostro territorio. Uno scenario che deve essere ancora confermato e a cui dedicherò tutte le
mie energie una volta domato definitivamente l’incendio e messo in sicurezza l’area protetta.
Il rischio incendio, particolarmente elevato nei mesi estivi, è una priorità di cui mi sono
occupato fin dall’insediamento, circa due mesi fa. Proprio per questo, il 14 giugno scorso,
abbiamo siglato un protocollo con Sma Campania che ci ha permesso di avviare il 6 luglio i
primi interventi di riqualificazione dei sentieri, interventi che sono finalizzati anche alla pulizia
del sottobosco dove più facilmente possono propagarsi e svilupparsi gli incendi. Proprio
negli ultimi giorni, i lavoratori della Sma Campania stavano operando nel sentiero della
Profica Paliata di San Giuseppe Vesuviano. Un intervento straordinario su tutta la rete
sentieristica che si protrarrà per alcuni mesi. All’interno dell’accordo con Sma, è stata
prevista anche una campagna di sensibilizzazione sul rischio incendio che coinvolge i 13
comuni del Parco e i cittadini che vi abitano. Proprio ieri, infatti, è stata lanciata la App che
permette a tutti i cittadini che dovessero avvistare un incendio di comunicarlo rapidamente
alla centrale operativa, al fine di verificare l’entità del fenomeno e di far scattare il dispositivo
antincendio. Purtroppo, il lavoro che abbiamo avviato da poche settimane, dopo anni di
scarsa manutenzione, nulla ha potuto contro l’azione criminale di chi ha appiccato il fuoco.
Questi individui sono nemici del Somma­Vesuvio perché si sono macchiati di un crimine che
ha sfregiato in maniera profonda la nostra terra. Contro di loro auspico massima severità da
parte degli organismi competenti, ma chiedo però da subito più impegno in termini di uomini
e mezzi per presidiare il territorio e stanare i malintenzionati prima che agiscano.
Il nostro progetto di rilancio del Parco Vesuvio non si ferma.