NAPOLI. Erri De Luca, al MANN con il suo pubblico, vede in anteprima un rilievo proveniente da Palmira L’opera, acquisita dall’Archeologico nel 1879, è oggi esposta nel Salone della Meridiana Dal MANN, un appello simbolico per tutelare il patrimonio culturale in aree di crisi.

La cultura non ha confini e promuove il valore della pace.  Questo pomeriggio, al Museo, in occasione dell’inaugurazione della rassegna “Lo scaffale del MANN”, Erri De Luca (insieme al pubblico intervenuto per la presentazione del suo romanzo “Impossibile”) ha visto in anteprima un prezioso reperto, oggi esposto nel Salone della Meridiana.

Il pregevole rilievo, raffigurante una testa femminile, proviene da Palmira ed è databile tra la fine del II secolo d.C. e i primi decenni del III secolo d.C. L’opera, verosimilmente, doveva completare un monumento funerario, del tipo a camera ipogeico o a torre. A destra del volto, da riferirsi alla defunta, si scorgono le tracce di un’iscrizione in aramaico palmireno.

La scultura fu acquisita in origine da Luigi Pigorini, che la ebbe in dono del Cavalier Andrea Marcopoli, Reale Console di Portogallo in Aleppo. Divenne poi oggetto di scambio col Museo napoletano, allora diretto da Giulio De Petra: fu infatti inviata insieme ad alcuni materiali preistorici della collezione di Concezio Rosa (medico e paletnologo, la cui collezione oggi è in gran parte conservata presso il Museo Pigorini) in cambio di materiale etnografico per l’appena costituito Museo Nazionale Preistorico Etnografico in Roma. Risulta acquisita a Napoli nel 1879.

La vicenda di un’opera d’arte antica permette di ricollegare, ancora una volta, la storia passata a quella presente: il precoce interesse per il sito di Palmira, accompagnato da un incontrollato mercato antiquario che ha allontanato i reperti dal contesto originario, ci spinge a lanciare un monito sempre attuale per la tutela del patrimonio culturale in aree di crisi.

“Questo libro parla di giustizia e per noi Palmira è un simbolo anche in questo senso. Esponendo questo prezioso reperto il MANN vuole simbolicamente risarcire l’atto di ingiustizia subito da Palmira. Ricordiamo che anche i curdi sono tra coloro che hanno contribuito a salvare quei territori. Grazie ad Erri per averci ancora una volta ispirati”, commenta il Direttore del Museo, Paolo Giulierini, durante la presentazione del romanzo “Impossibile” di Erri De Luca.

In allegato: foto del reperto di Palmira e del suo allestimento; il Direttore Paolo Giulierini ed Erri De Luca nel Salone della Meridiana; il pubblico al MANN per la presentazione del romanzo “Impossibile” di Erri De Luca.