fonte foto Andrea De Meo
fonte foto Andrea De Meo

CAIVANO. Sarà Padre Maurizio Patriciello, il parroco della Terra dei Fuochi a celebrare i funerali della giornalista Nadia Toffa. Insieme hanno combattuto la battaglia contro gli sversamenti illegali dei rifiuti nelle nostre terre.

Sarà Padre Maurizio Patriciello a celebrare i funerali della nota conduttrice televisiva: la giornalista Nadia Toffa, morta questa mattina a soli 40 anni, dopo una lunga e terribile lotta contro il cancro. La camera ardente sarà allestita al teatro Santa Chiara di Brescia, mentre i funerali saranno celebrati venerdì 16 agosto nella cattedrale. E’ stato lo stesso parroco Patriciello a dare la notizia sui social: “Nadia ha voluto che fossi io a celebrare il suo funerale. Mi costa molto, ma vado a Brescia volentieri e con grande riconoscenza. Partirò nel pomeriggio di Ferragosto per trovarmi in chiesa alle 10,30 del 16. Ho il dovere di portarle tutto l’affetto e la gratitudine degli abitanti della “Terra dei fuochi”.

La giornalista e il parroco avevano intensificato la loro amicizia, dopo la sconvolgente inchiesta della Toffa sulla Terra dei Fuochi, che nel 2013, portò alla ribalta la piaga cha affligge le nostre terre, con interviste shock come quella fatta al boss Carmine Schiavone. Ed è stato proprio il suo giornalismo d’inchiesta ad accendere i riflettori sul grido disperato delle mamme della “Terra dei fuochi”, grido che non ha mai abbandonato neanche quando ormai la malattia stava prendendo il sopravvento. Infatti è proprio Padre Maurizio Patriciello che racconta sui social. “L’ultimo video che Nadia ha postato su Instagram, è stato quello che le avevo realizzato e inviato io, pregandola di aiutarmi ad amplificare il grido di dolore della Terra dei fuochi. E lei, come sempre aveva accolto la mia richiesta”.

Anche gli attivisti del gruppo di “Rete di Cittadinanza e comunità” ricorda l’operato della Toffa: “Era il 2013 e il resto dell’Italia non conosceva ancora il dramma di Terra dei Fuochi, il genocidio che ormai da oltre un decennio colpisce le province di Napoli e Caserta nell’indifferenza delle istituzioni, dei tanti politici e di tutte quelle ”figure” che rispetto al problema si sono avvicendate in questi anni . Tante chiacchiere, molte promesse! Tutto in fumo. Nadia Toffa inviata delle Iene, arrivò con la sua troupe sul nostro territorio, incontrò gli attivisti storici e con i suoi servizi, anche contestati da molti negazionisti che gli hanno augurato la morte, accese i riflettori sul nostro dramma. In contemporanea al suo impegno televisivo che portava alla luce una verità da sempre scomoda , sul territorio partirono manifestazione di protesta pacifica dei cittadini, sempre rispettosi e composti rispetto al dramma che in queste terre si continua a vivere, fino ad arrivare a quel fiume in piena che travolse Napoli. Quel fiume che riuscì finalmente ad ottenere la legge regionale 20\2013 sulla “Terra dei Fuochi” ma che le stesse istituzioni tutt’oggi non applicano. Un abominio senza soluzione . In questi anni, Nadia Toffa, non ha mai abbandonato il popolo campano, e durante le sue interviste il suo sorriso solare e rassicurante si spegneva solo di fronte al dolore degli intervistati. Sapeva sostenere, essere vicina a chi soffriva, a chi aveva subito il torto più grande per un essere umano. Quel che è veramente cambiato, è che oggi Nadia non c’è più lasciandoci sgomenti , mentre la Terra dei Fuochi brucia ancora, brucia sempre, brucia di più. Continua a toglierci il respiro e la vita”.