“Le parole del cronista Sergio Vessicchio, nel commentare la presenza di un arbitro donna su un campo di calcio, sono offensive e del tutto irrispettose della dignità di una persona. Un giornalista ha il dovere di utilizzare le parole in maniera corretta“. Così Titti Improta Presidente della Commissione Pari Opportunità dell’Ordine dei giornalisti della Campania commenta le parole del cronista di Agropoli Sergio Vessicchio che nel descrivere la presenza di Annalisa Moccia in qualità di assistente arbitro in una partita di calcio commenta: “ è una cosa inguardabile, è uno schifo vedere le donne venire a fare gli arbitri in un campionato dove le società spendono soldi” e poi continua presentando Annalisa Moccia, componente della terna arbitrale come “ una cosa impresentabile per un campo di calcio “.
L’Ordine dei Giornalisti della Campania, presieduto da Ottavio Lucarelli, con tutto il Consiglio e la Commissione Pari Opportunità da tempo lavora per costruire una cultura del rispetto e della dignità partendo dal buon uso della parola.
Dal progetto “Parole in Ordine “ che la commissione porta nelle scuole della regione, al progetto basato sulla diffusione di una cultura della parità distribuito su tutto il territorio regionale, l’invito è sempre quello di fare attenzione all’utilizzo delle parole.
In casi del genere l’Ordine ritiene che non ci sia negoziazione. E’ notizia ufficiale che il cronista di Agropoli da pochi giorni è stato sospeso dal Consiglio di Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Ora si apre un nuovo procedimento per recidiva.
La Commissione pari opportunità esprime solidarietà ad Annalisa Moccia per le inqualificabili espressioni del cronista.