Operatori 6° rep volo Napoli - Copia
Operatori 6° rep volo Napoli - Copia

NAPOLI – Un volo da Potenza a Milano, in attesa di un trapianto, soccorso aereo del 6° reparto volo della Polizia di Napoli. Una operazione complessa e delicata: professionalità, senso del dovere e non poche doti umane.

E tutta l’efficienza dell’apparato operativo del sesto reparto volo della Polizia di Napoli per salvare una vita umana. E’ la storia del soccorso di un uomo infartuato di Potenza, in lista di attesa al San Raffaele di Milano per un trapianto di organi. Coordinata da Napoli la complessa macchina operativa che ha visto impegnati 2 aerei dell’Aeronautica Militare; due elicotteri della polizia di Stato; due autoambulanze e diversi operatori.
Tutto nasce dalla richiesta di aiuto della Prefettura di Potenza per il trasferimento di  una persona infartuata, da sottoporre a trapianto d’organo, dall’Ospedale “San Carlo” di Potenza all’Aeroporto di Capodichino. Qui il paziente sarebbe poi stato imbarcato e trasportato a Milano con un aereo dell’Aeronautica Militare. Il sostituto commissario Rocco Venticinque del sesto reparto volo di Napoli, nonostante avesse già ultimato il proprio turno di servizio e fosse prossimo a lasciare il reparto, dava invece priorità all’operazione coordinando personalmente le operazioni. Operazioni che prevedevano appunto l’imbarco all’Aeroporto di Ciampino dell’equipe medica proveniente dall’Ospedale “S. Raffaele” di Milano su un aereo dell’Aeronautica Militare, con atterraggio a Capodichino, da dove poi i sanitari avrebbero proseguito verso Potenza con l’elicottero messo a disposizione dal reparto volo di Napoli. Tutto però si complicava a causa delle avverse condizioni meteo e per un’avaria tecnica dell’aereo dell’Aeronautiva militare con a bordo l’Equipe medica quando mancavano dieci minuti a Capoichino e costretto al rientro a Ciampino. A questo si aggiungeva l’indisponibilità in tempi brevi di altro velivolo dell’Aeronautica Militare, già impeganto in altre attività. Una complicanza che veniva superata con il trasferimento dell’equipe medica e delle attrezzature necessarie da Roma a Potenza con  un elicottero AW139 del 1° Reparto Volo della Polizia di Stato di Pratica di Mare.

La corsa del 109 terminava pero’ a Napoli per le avverse condizioni meteo. Ma la volontà di salvare una vita umana era  più forte di ogni avversità. Così da Potenza il paziente veniva trasferito a Napoli in ambulanza mentre gli uomini del sesto reparto volo allestivano un’area dell’hangar per  le attività propedeutiche ed indispensabili al successivo imbarco del paziente sul velivolo dell’A.M. Intanto in serata era giunto a Napoli il secondo aereo militare da Ciampino e per non perdere minuti indispensabili il sostituto commissario Venticinque con il  Sovrintendente Testa e l’Assistente Capo Ardolino, oltre che con il direttore tecnico Leonardo Baia, quest’ultimo pilota abilitato al volo notturno pronto comunque a decollare, spontaneamente rimasti in servizio con generoso altruismo al termine del proprio turno lavorativo per fornire collaborazione e assistenza, poi risultate di fondamentale importanza, intercettavano l’ambulanza sulla Napoli-Bari e la scortavano  direttamente al  Reparto Volo. Qui, nell’area allestita nell’hangar,  esaurite  tutte le operazioni sanitarie di preparazione, il paziente veniva imbarcato sull’aereo militare e trasportato a Milano a notte inoltrata.

Una complessa attività che ha consentito il salvataggio di una vita umana. L’efficienza dell’apparato operativo ed organizzativo del Reparto Volo, potenzialità a cui non sempre è stato tributato il giusto e meritato risalto, è stata invece valorizzata questa volta grazie anche all’impegno, al non comune senso del dovere e al raro altruismo del diligente Funzionario di Prefettura.