PAGANI (SA). Riceviamo e pubblichiamo l’interrogazione a risposta scritta della deputata Virginia Villani (M5S) con la collaborazione del consigliere comunale di Pagani Santino Desiderio al ministro dell’Interno. La questione in oggetto è quella della sentenza emessa dalla Suprema Corte di Cassazione sull’incandidabilità del sindaco Alberino Gambino. Villani e Desiderio dichiarano:””Vista la delicatezza della situazione, abbiamo chiesto al ministero competente di chiarire l’iter da intraprendere per fare in modo che a Pagani ci siano i presupposti amministrativi e legalmente consentiti per governare la città”

“Premesso che:
nel Comune di Pagani, in provincia di Salerno, lo scorso 26 maggio si sono svolte le elezioni amministrative per il rinnovo del consiglio comunale e della carica di sindaco della città;

non avendo nessun candidato raggiunto il 50 per cento più uno dei consensi durante la tornata elettorale del 26 maggio, si è provveduto in data 9 giugno al ballottaggio tra i due candidati che al primo turno avevano raggiunto il maggior numero di consensi;

in seguito al ballottaggio è risultato eletto il candidato del centro-destra Alberico Gambino;

in data 13 giugno l’ufficio elettorale Centrale ha proclamato eletto il Sig. Gambino quale sindaco di Pagani;

il 14 giugno dagli organi di stampa si apprendeva di una sentenza emessa in data 15 maggio 2019 e pubblicata l’11 giugno attraverso la quale la Suprema Corte di Cassazione con Ord. Sez. 1 n. 15725, rigettava il ricorso proposto dal sig. Gambino in merito all’incandidabilità dello stesso ex articolo 143, comma 11 del D.Lgs. 267/200, rendendo di fatto definitivo il provvedimento di incandidabilità;

nella stessa giornata del 14 giugno il Presidente dell’Ufficio centrale deputato alla verifica dei risultati ed alla proclamazione degli eletti relativamente alle elezioni amministrative svoltesi presso il Comune di Pagani, inviava una nota a codesto Ministero attraverso la quale informava il Ministero della problematica in oggetto;

la Prefettura di Salerno ha chiesto a codesto Ministero, Dipartimento per gli affari interni e territoriali, un parere in merito alla legittimità o meno dell’eventuale nomina della giunta da parte del Sindaco neoeletto e degli eventuali atti amministrativi da lui compiuti;

in data 26 giugno la Prefettura di Salerno con nota n. 0084592 ha comunicato al Comune di Pagani, in base a quanto previsto dall’articolo 16, comma 2, del decreto legislativo n. 235/2012, la decadenza di diritto del Sindaco neoeletto e l’impossibilità per lo stesso di nominare la giunta;

il 27 giugno, il Comune di Pagani nella persona del Segretario generale, con nota n. 0031072, comunicava al neoeletto Sindaco la decadenza di diritto dalla carica e la nullità di tutti gli atti fino a quel momento adottati, per effetto del provvedimento di incandidabilità sancito dalla Corte di Cassazione;

il sindaco Gambino nei giorni successivi alla sua elezione ha nominato la giunta del Comune di Pagani contraddicendo a quanto stabilito e comunicato dalla prefettura;

il primo luglio si è riunito il Consiglio comunale di Pagani che ha convalidato l’elezione del Sindaco;

oggi il comune di Pagani si ritrova in una situazione irreale, con un sindaco decaduto di diritto in conseguenza di una sentenza definitiva emanata dalla Corte di Cassazione, e che, nonostante ciò continua ad amministrare la città senza tener conto delle conseguenze che questo può avere nei confronti della cittadinanza;

Si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative intenda intraprendere al fine di risolvere la problematica in oggetto, riportando stabilità e legalità nel Comune di Pagani.”