Somma Vesuviana. Quarantotto anni di lavoro che testimoniano il successo di un uomo che ha saputo trasformare una passione in vere opere di ingegneria e meccanica.

E’ la storia di Ugo Di Madero, che si occupa di ascensori, 63 anni, (nella foto) ci racconta una parte della sua vita per festeggiare oggi un anno di attività de La Nuova Di Madero srl. Un’azienda che sta continuando ad ottenere i risultati di sempre (per anni Ugo ha lavorato in società con i fratelli fino, appunto allo scorso anno) e che è gestita dal capofamiglia insieme ai figli Adele, Tullia e Salvatore e si occupano di ascensori, scale mobili, montacarichi e della loro progettazione, installazione e manutenzione.

“Ho cominciato nel 1967”, racconta Ugo Di Madero, “prima come apprendista, poi come operaio e nel 1971, il giorno dopo che mi sono congedato dal servizio militare, sono entrato in società nella ditta di famiglia con i miei fratelli. Mi sono avvicinato a questa professione per passione, mi piaceva l’idea di creare.
Poi l’azienda è cresciuta, abbiamo spostato gli uffici dalla sede di Napoli a Somma nel 1993, ma a Somma abbiamo sempre abitato, siamo tra le famiglie più antiche della città. L’anno scorso infine abbiamo creato una nuova società nella quale lavoro con i miei tre figli. Ci sono lati amari, nel tempo il mestiere è cambiato molto, si è deprezzato. Una volta l’ascensorista era un tecnico apprezzato in ogni stabile, oggi è cambiato tutto, esisteva anche un rapporto umano diverso”.
In tanti anni di lavori eseguiti in giro per la Penisola ha ottenuto riconoscimenti?
“Abbiamo lavorato in tutta Italia, e a Torino, Roma, Palermo abbiamo incassato numerosi apprezzamenti. Nella capitale, ad esempio, abbiamo ricevuto i complimenti dell’ufficio Tecnico comunale, cosa che non avevano mai fatto con nessuna ditta. Le soddisfazioni per il nostro lavoro non sono mai mancate. Ripeto, purtroppo oggi la qualità si sta abbassando enormemente per le capacità delle persone e chi si fida di impianti premontati, cosa che noi assolutamente non facciamo. Ci teniamo alla sicurezza, noi come altri colleghi facciamo un lavoro eccellente e lo facciamo con responsabilità”.
E il lavoro per cui va più fiero?
“Una macchina cui abbiamo lavorato io e mio fratello, ma che ho curato in prima persona e che si può vedere installata all’interno di una biblioteca di Napoli. Ci abbiamo pensato per 2 anni, un progetto ostico, ci abbiamo lavorato insieme ad un architetto, questa sedia può spostarsi avanti e indietro e salire circa 1 metro e 60 centimetri di altezza in tutta sicurezza per prendere i libri dagli scaffali più alti senza alcun pericolo. Poi però ho rinunciato a brevettarla la mia invenzione, mi era costata numerosi notti insonni”.
Un’azienda quella nuova, portata avanti dal signor Ugo e dai suoi figli, che dimostra come lavorando con capacità, tenacia, competenza si riesca ancora ad affrontare la crisi economica. Un vanto per la città di Somma considerato che le opere della famiglia Di Madero si trovano si trovano in tutta Italia e in tutta Italia portano il nome di Somma Vesuviana.