Sorrentino
Sorrentino

MARIGLIANO. Riceviamo una lettera scritta dal candidato a sindaco Sebastiano Sorrentino e rivolta al presidente della Consulta delle associazioni. Di seguito la pubblichiamo:

Egregio Presidente,
La ringrazio per l’invito rivolto a partecipare, in qualità di candidato Sindaco, all’ evento in oggetto.

L’iniziativa è formalmente meritevole per la volontà di realizzare un confronto pubblico tra i candidati a Sindaco per illustrare idee e progetti amministrativi in questa competizione elettorale.

Rilevo, tuttavia, che la Consulta, di cui Lei è apprezzato Presidente, annovera, nella persona del vicepresidente, un Candidato che compete in una delle liste alternative al mio schieramento.
La circostanza rilevata fa sì che il principio di terzietà ed autonomia partitica della Consulta non risulta sostanzialmente e formalmente sufficientemente garantito ed osservato.
Non appare opportuna la mia partecipazione in tale condizione di parzialità; il dibattito rischierebbe di essere un esercizio espositivo sottoposto al pregiudizio di una platea probabilmente di parte.
Detta dell’inopportunità formale a prendere parte al dibattito proposto, ritengo più importante sottoporre alla sua cortese attenzione le seguenti considerazioni di merito.
L’esperienza mi fa affermare che un dibattito pubblico preelettorale rischia di essere solo la vetrina di promesse vane per illustrare progetti poi irrealizzati o irrealizzabili, vendendo chiacchiere ai cittadini.
Io ritengo più onesto assicurare l’adozione di un metodo di governo, chiaro, trasparente ed efficiente che preveda come elemento imprescindibile l’ascolto pubblico delle istanze che vengono dalla comunità.
Le istanze della comunità in questa competizione elettorale sono, purtroppo, usate per propaganda dal movimento 5 stelle o per essere oggetto di false promesse da parte del centro destra.
Le istanze non possono essere oggetti strumentali da usare in confronti elettorali, più o meno conflittuali, perché così restano funzionali solo ad un uso propagandistico delle posizioni in campo.
Le istanze legittime delle persone, devono altresì ispirare il vero confronto responsabile tra chi poi dovrà dare risposte concrete dai ruoli rivestiti dal governo e/o dall’ opposizione della amministrazione.
Per questo motivo le istanze della società civile sono tenute da me, dal PD e dagli alleati che mi sostengono, in seria considerazione esclusivamente per indirizzare in modo concreto l’azione di governo.
D’altro canto sono sotto gli occhi di tutti il degrado civile e politico in cui è stata condotta la città dall’inefficacia e l’inefficienza della azione di governo della passata amministrazione di centro destra.
Quest’ultima, unita solo dal collante del leader di area on.le Russo, per beghe e giochi di interessi interni, non ha saputo gestire il bilancio comunale, generando sprechi, non ha voluto lo sviluppo, rinunciando al Polo Florovivaistico, non ha saputo disegnare un PUC meritevole di approvazione, non ha gestito un PIP in modo equo e incentivante per l’artigianato e le imprese locali, non ha saputo impostare una adeguata politica sociale a sostegno delle fasce marginali e bisognose, non ha saputo garantire sicurezza e decoro alla città.
Pertanto tutti questi problemi possono essere affrontati e possibilmente risolti solamente da chi non ha avuto responsabilità nel determinarli; chi è dalla parte della causa non può avere credibilità risolutiva.
Infine rilevo che i programmi sono una traccia da sviluppare positivamente solo con la necessaria conoscenza preliminare delle risorse e degli strumenti realmente fruibili.
Quindi la declamazione dei punti programmatici (tra l’altro tutti ufficialmente pubblicati dal Comune)
non è condizione sufficiente per valutarne efficacia ed efficienza risolutiva sui problemi in campo.
f.to Sebastiano Sorrentino