MARIGLIANO. Terrore a Capodanno, bomba carta esplode davanti ad una casa solo perchè all’interno vi abita una famiglia straniera di origine marocchina. Il vile atto criminoso e di natura razzista è stato denunciato, come dichiarato  dall’associazione Nova Koinè.

Vile atto di razzismo ai danni di una famiglia di origine marocchina. La sera di Capodanno per Aziz, sua moglie e suo figlio neonato è stata davvero una festività spaventosa. Mentre la famigliola era tranquillamente in casa, qualcuno ha piazzato una bomba carta fuori dalla loro finestra, mandandola in frantumi. Purtroppo già in precedenza, si era verificato un episodio simile, l’ordigno era stato posizionato davanti la porta, ma grazie all’intervento tempestivo di Aziz, che aveva dato un calcio alla bomba carta, si era scongiurata la tragedia. La sera del 31 però, i fatti sono andati in maniera diversa, tanto da indurre la donna ad aver paura di rientrare in casa. Purtroppo la famigliola, già in passato, aveva subito attacchi simili da un residente della zona che aveva aggredito un giovane socio dell’associazione Nova Koinè, tanto da mandarlo in ospedale. In quell’occasione si decise di non denunciare l’aggressione per tutelare l’incolumità di Aziz e la sua famiglia. Ma dopo i noti fatti, l’associazione ha spinto l’uomo ad esporre tutto alle autorità competenti e lo fa sapere in un lungo post su Facebook, spiega come sta procedendo: “Su nostra sollecitazione Aziz si è fatto coraggio, e ha deciso di denunciare l’accaduto ai carabinieri di Marigliano, mentre il presidente di Nova Koinè ha informato il Sindaco che si è dichiarato intenzionato ad agevolare la ricerca dei responsabili, ed a valutare la possibilità di sostenere la famiglia che ha subito il danno.” Il post continua: “La famiglia in questione è marocchina e fa parte di quel famoso anello della società, che dovremmo proteggere, perché la criminalità e il razzismo se la prendono sempre coi più deboli”. L’associazione che opera sul territorio, si occupa di progetti e idee per l’inclusione sociale, di adoperare nuovi e significativi metodi di comunicazione, ma soprattutto di creare la giusta empatia tra esseri umani, che vada aldilà della discriminazione di razza, religiosa o sessuale.