MARIGLIANO – “Settembre al chiostro” è l’iniziativa di beneficenza, che si terrà tra il 13 ed il 28 settembre, organizzata dai frati minori di San Vito in Marigliano in collaborazione con il Rotary Club Marigliano “Adrianea”.

Una rassegna musicale e culturale per raccogliere fondi per il recupero delle opere d’arte del Santuario della Madonna della Speranza.

Gli eventi si terranno presso il Convento San Vito Chiostro cinquecento in Corso Vittorio Emanuele, 236 a Marigliano.

Venerdì 13 settembre 2019 alle 20:30 ci sarà “Con decenza parlando…” con Amedeo Colella e Dario Carandente. Poi venerdì 27 settembre 2019 alle ore 20:30 “Quartetto Note partenopee” con Lucio Sigillo, Angelo Vacca, Alessandro Sigillo, Luigi Sigillo. Infine sabato 28 settembre 2019 alle ore 20:30 “Gabriella Greison in 1927 monologo quantistico”.

Settembre al chiostro” è alla terza edizione e tanti sono in attesa del lieto evento, come ci dicono padre Giuseppe Sorrentino del Convento San Vito di Marigliano ed Antonio Sodano, presidente del Rotary Club Marigliano “Adrianea”.

“Mi aspetto una forte partecipazione – dice il presidente del Rotary Club Marigliano Adrianea Antonio Sodano –  Saranno tre eventi straordinari come straordinario è il fine dell’iniziativa Settembre al chiostro”

“Noi come comunità francescana e come santuario intendiamo aprirci a 360 gradi a tutti. Al mondo della fede, dei credenti, ma anche al mondo della cultura, con iniziative come Settembre al Chiostro, per far conoscere il patrimonio artistico del nostro santuario che richiede una serie di interventi – dice padre Giuseppe Sorrentino – Abbiamo scoperto che l’intero chiostro è completamente affrescato ma purtroppo questi affreschi sono coperti. E’ importante dire che abbiamo un chiostro del ‘500 che potrebbe essere riportato agli antichi splendori perché completamente affrescato ma questo richiede sensibilizzazione e partecipazione”

“C’è il desiderio, come dice Papa Francesco, di vivere una chiesa con le porte aperte – continua padre Giuseppe –  Queste iniziative sono per tutti. Tutti coloro che vogliono, anche chi non crede, può venire da noi e godere di un chiostro del ‘500 e far conoscere il nostro patrimonio storico-artistico anche a chi abitualmente non frequenta la nostra comunità”