NAPOLI. “Nonostante le difficoltà andiamo avanti, è questa l’espressione che più mi ha colpito dell’incontro a Barra, nella periferia di Napoli. Ci sono donne e uomini nelle Istituzioni e sul territorio che hanno voglia di impegnarsi e di lottare e non vanno lasciati soli”. Così Carmine Mocerino, Presidente della Commissione speciale Anticamorra e Beni Confiscati del Consiglio regionale della Campania durante l’audizione per la Campagna di ascolto territoriale sui temi della criminalità, del disagio sociale, della sicurezza e della legalità.

Ed ha aggiunto: “La Commissione che presiedo ha l’obiettivo di promuovere un lavoro comune e di fare tutto il possibile per diffondere la legalità e contrastare ogni attività che va contro le leggi”. L’incontro si è tenuto questa mattina presso la VI Municipalità di Napoli (Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio) con la partecipazione dei consiglieri Vincenza Amato (vice presidente), Vincenzo Viglione (segretario), Tommaso Malerba e Maria Antonietta Ciaramella e del presidente della Municipalità, Anna Cozzino e del vice presidente Gennaro Zuccoli.

Il presidente Mocerino, dopo i ringraziamenti non formali, a tutti i partecipanti ha sottolineato “il mondo della legalità, di chi chiede e lavora per il rispetto delle regole contro il malaffare e la criminalità organizzata deve essere compatto. Promuoverò, già dalle prossime settimane, dei protocolli di intesa che avranno l’obiettivo di tenere insieme le Istituzioni, il mondo della scuola e delle associazioni”.

“Insieme dobbiamo lavorare a delle proposte affinché le campagne di ascolto siano produttive, che dovranno caratterizzarsi anche per la concretezza. Nei lavori della Commissione studieremo tutte le ipotesi che possano prevedere l’utilizzo dei Fondi Europei per progetti legati ad iniziative di promozione e diffusione della cultura della legalità e soprattutto al recupero e alla valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità”.

“I programmi operativi dovranno riconoscere e promuovere i progetti dei giovani, delle Associazioni e della Chiesa, che riusciranno a creare sviluppo e reali occasioni di crescita. Trasformare i luoghi della illegalità in opportunità sarebbe la migliore risposta”, conclude Mocerino