Napoli. Rimpasto di Giunta, il popolo della cultura rivuole Daniele

NAPOLI. Ecco cosa sta succedendo sul web dopo il rimpasto di Giunta e l’uscita dal governo cittadino dell’assessore alla Cultura e del Turismo Nino Daniele.

Una decisione che ha destato non poco scalpore nel mondo della cultura e del turismo napoletano, il “rimpasto” di Giunta voluta dal sindaco Luigi de Magistris che ha visto l’uscita, dalla squadra di governo, gli assessori Roberta Gaeta, Laura Marmorale, Mario Calabrese e Nino Daniele e l’entrata di Eleonora De Majo e Luigi Felaco (ex consiglieri demA), Rosaria Galiero (Sinistra in Comune) e Francesca Menna (ex consigliera eletta del M5S). Giornalisti, intellettuali e operatori del turismo e della cultura hanno fin da subito manifestato sui social il loro dissenso sulla “sostituzione” dell’assessore Nino Daniele, ex sindaco della città di Ercolano, impegnato nella valorizzazione della cultura partenopea fin dagli albori del suo incarico politico nella Giunta de Magistris. Tantissime le persone che sulla pagina dell’ormai ex assessore alla Cultura e Turismo, da giorni stanno esprimendo la loro solidarietà e tante sono le parole di ringraziamento per il contributo, l’appoggio e l’amore profuso da Daniele per la cultura napoletana durante tutto il suo mandato. Anzi qualcuno “azzarda” perfino l’ipotesi di una sua candidatura a sindaco per le prossime comunali. Ma Daniele ha risposto, con l’eleganza che con lo contraddistingue con una nota stampa:

“Lavoro svolto con dignità e onestà”, le dichiarazioni di Nino Daniele

Tra i primi a ricordare l’operato di Daniele è stato il presidente di “Napoli Città Libro”, l’editore Alessandro Polidoro che commenta sulla sua pagina Facebook: “Come Editore e per il Salone del Libro ho avuto periodi di confinanza di intenti con Nino Daniele. Lo scorso anno abbiamo anche litigato duramente ma lui era l’istituzione che ti faceva sempre sentire “alla pari”. Un galantuomo e per questo dispiace ma mi viene da pensare che c’è sempre la possibilità di collaborare insieme??? D’altra parte il nome #napolicittalibro lo ha inventato LUI”.

Anche il famoso scrittore Maurizio de Giovanni ha espresso il suo rammarico per la scelta politica che vede fuori dal governo cittadino Nino Daniele e dichiara: “Non ci volevo credere, ma pare sia vero. Rinunciare a Nino Daniele come assessore alla cultura significa non aver compreso quello che quest’uomo di incredibile amore ha fatto in un settore assolutamente strategico, di fondamentale importanza per la crescita. Significa buttare via anni di lavoro appassionato, senza soldi, senza strutture, senza potere, inventandosi iniziative e stabilendo contatti con instancabile trasporto. Significa cedere alle regole tristi di una politica minuscola, al puro scopo di trovare sostegno in parti che con la cultura non hanno niente a che fare.
Rinunciare a Nino Daniele significa, e questo dev’essere molto chiaro, rinunciare a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno trovato nel modo di amare la città di quest’uomo gentile, colto e raffinato una corrispondenza precisa.
Rinunciare a Nino Daniele è un atto di incredibile tafazzismo, e senza mezzi termini la rinuncia a un’anima.
Per quanto mi riguarda, oggi credo molto meno all’amore per la città di chi la conduce”.

Sorpreso anche il filosofo Aldo Masullo che sul giornale “La Repubblica” commenta così l’accaduto: “Allontanando dalla giunta Nino Daniele, il sindaco ha licenziato una persona di eccezionale valore, innanzitutto morale e poi culturale”.

Anche l’associazione Amato Lamberti ringrazia Daniele per il lavoro svolto in questi anni: “Grazie a Nino Daniele per il costante sostegno e l’affettuosa partecipazione al Premio Nazionale Amato Lamberti. Contiamo sempre nel suo insostituibile impegno”.