NOLA. Ballottaggio, intervista a Gaetano Minieri candidato sindaco

E’ il candidato sindaco Gaetano Minieri imprenditore nolano che domenica 9 giugno sfiderà la sua competitor Cinzia Trinchese nel turno di ballottaggio. Con la sua coalizione (Nola democratica, Più Nola, Nola 801, Nola in movimento e Uniti per Nola) Minieri nel primo turno di domenica 26 maggio ha ottenuto 10659 preferenze. Classe 1961, laureato all’Università degli Studi di Napoli in Ingegneria è imprenditore nel settore della ristorazione e dell’hospitality da circa 30 anni proprietario della struttura per eventi “Villa Minieri”.

1) Perché la scelta di candidarsi sindaco?

Negli ultimi anni, assistendo all’increscioso declino della città, causata da gestioni politiche scellerate e scriteriate, è iniziato a nascere in me un forte senso di responsabilità verso la mia città, per troppo tempo lasciata in balia di sciacallaggi e soprusi. Grazie anche al sostegno di tanti amici che condividevano come e con me questa voglia di fare, di cambiare la nostra Nola, ho deciso di avanzare la mia candidatura a sindaco per cercare di instaurare un nuovo progetto politico che restituisca Nola ai Nolani, creando quella che ho definito molte volte “La Famiglia dei Nolani”, un unico “cuore cittadino” che operi esclusivamente per la crescita della città.  Non essendo una persona che finora ha vissuto a pieno titolo la vita politica cittadina, ho sentito di avanzare un’unica richiesta, quella di formare una coalizione composta da sole liste civiche, senza venire associati o a partiti o a aree politiche. Il motivo è semplice: per intraprendere la sua risalita, Nola deve ripartire dal senso civico dei propri cittadini e dei propri candidati, formando un’unica squadra che lavori per il rilancio della città.

2) Con quali criteri sceglierà gli assessori che formeranno la sua squadra di governo?

Qualora riuscissi ad ottenere l’onore di rappresentare la città di Nola, con la coalizione che ha appoggiato la mia candidatura, ho condiviso delle linee base per la formazione della futura Giunta, che sarà composta da persone qualificate e competenti per ogni ramo d’assessorato.

3) Nei primi 100 giorni di mandato, quali saranno le priorità?

Mi sento di indicare degli obiettivi specifici: ripristinare l’ordinaria gestione della vita della nostra città, il chiarire una volta e per tutte la situazione economico-finanziaria del Comune, la creazione di un assessorato che si preoccupi di intercettare fondi sovracomunali.  Nei miei tanti incontri con i cittadini ho notato che mancano in tante zone di Nola, di Piazzolla, di Polvica, gli elementi essenziali di vivere quotidiano: manti stradali che sembrano patchwork, allagamenti continui creati dall’esondazione degli alvei, mancanza di sottoservizi. All’alba di nuove sfide che il progresso culturale e sociale ci impongono, è impensabile che Nola sia ancora ferma agli stessi problemi di venti, trenta anni fa.  Il primissimo periodo del mio mandato sarà sicuramente incentrato sul chiarire lo stato delle finanze del Comune, messe in ginocchio da coloro che hanno gestito finora l’Ente senza fornire alcun servizio ai cittadini, che oltre al danno hanno subìto anche la beffa, venendo “costretti” a pagare tributi maggiorati. La situazione è, in apparenza, difficile, ma mi sento di dare un giudizio definitivo sulla questione solo dopo aver visto la documentazione del caso. Infine, a mio modo di vedere, sarà fondamentale la creazione di un assessorato, di un ufficio, che si preoccupi esclusivamente di attingere a fondi sovracomunali per intraprendere progetti di riqualificazione, di rilancio della città. Sono state perse dalla precedente Amministrazione molte chances che avrebbero potuto regalare alla città nuove opportunità di crescita, e con una situazione finanziaria tutt’altro che semplice, sarà fondamentale avvalersi di queste professionalità per garantire operatività all’Ente.

4) Ci sono stati apparentamenti in questa fase di ballottaggio? 

Non sono stati fatti, né cercati, accordi in tal senso.

5) Perchè i nolani domenica dovrebbero votare Lei e non il suo competitor?

E’ sotto gli occhi di tutti i cittadini nolani il declino, lo stato di abbandono ed incuria in cui versa Nola. Una città mortificata, preda di personalismi e verticismi che hanno fatto appassire una città che ad inizio anni ’90, era in rampa di lancio, proiettata verso un futuro certamente diverso dal presente disastroso che viviamo oggi. Bisogna dire basta a questo modo di amministrare la cosa pubblica, e questo cambiamento non può venire in alcun modo da chi ha già amministrato per nove anni, diventando assessore prima e vice-sindaco poi, ed oggi ipocritamente alla città cerca di spiegare che immagina una Nola diversa, da vedere “differentemente”. Io e la mia squadra possiamo dare molto, abbiamo voglia di metterci al servizio della città e dei cittadini, le cui voci sono rimaste inascoltate per tanto e troppo tempo. Abbiamo studiato un progetto di rilancio cittadino, che si preoccupi di riqualificazione delle periferie, che si occupi del commercio, e di tanto altro. Lo abbiamo presentato alla cittadinanza, di persona e grazie ai social, confrontandoci con le diverse esigenze delle varie zone della città, dei rioni, delle frazioni, per renderlo aderente alle reali esigenze dei cittadini. Lo abbiamo reso realizzabile e sostenibile grazie ai primi colloqui con esperti del settore in finanziamenti pubblici. C’è da rispettare un solo fattore: la realizzazione di questo progetto non è possibile senza un continuo e costante confronto con la popolazione nolana. Se riuscissi nell’onore di diventare sindaco, mi sento di fare una sola promessa: sarò il sindaco di tutti e per tutti, perché solo uniti sarà davvero possibile risollevare le sorti di questa città.