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NOLA – Si è consegnato ai Carabinieri della stazione di Nola l’automobilista che era fuggito dopo aver investito e ucciso una 56enne ucraina, Ilnytska Mynodora, morta sul colpo dopo essere stata sbalzata dalla sella della propria bici con la quale ritornava  a casa dal lavoro in un azienda agricola in compagnia del marito.

Si tratta di un 29enne incensurato, un giovane disoccupato residente a San Gennaro Vesuviano (NA), Paolo D., che a 48 ore dalla tragedia si è recato in caserma con il suo avvocato di fiducia e si è dichiarato responsabile dell’investimento, raccontando la sua versione del tragico incidente avvenuto nella tarda serata del 31 ottobre scorso.

Sequestrata l’auto in uso al 29enne, una Suzuki Swift bianca, intestata alla madre del ragazzo, che dopo il violento impatto si è dileguata nelle campagne cimitilesi.

Il pirata della strada è stato denunciato alla autorità giudiziaria ed ora è indagato per il reato di omicidio stradale e omissione di soccorso., ma attualmente si trova in stato di libertà.

Interrogato dai carabinieri della stazione di Nola, diretti dal capitano Alberto Degli Effetti, il giovane ha dichiarato: “Era buio e non ho visto nulla. Ho sentito solo il rumore dell’urto, ma non mi sono fermato per paura di una rapina. Solo ieri ho appreso dai giornali di aver ucciso una donna”.