Castello Cisterna controlli carabinieri 219
Castello Cisterna controlli carabinieri 219

CASTELLO DI CISTERNA. Omicidio Anatolij Korol nella rapina al supermercato, i carabinieri fanno piazza pulita nella ex 219. Gli assassini di Anatolij Korol – morto nel tentativo di sventare una rapina sabato sera – devono uscire fuori. Questo è l’unico imperativo che si sono dati i carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna. A qualunque costo.

E’ partita così da sabato sera, nei minuti successivi il colpo messo a segno all’interno del supermercato “Piccolo”, in via Selva, nel quartiere popolare della Cisternina, la caccia ai due rapinatori che sabato sera, verso le 20, a bordo di uno scooter rubato, vestiti di nero, col volto coperto da maschere integrali e casco, hanno fatto irruzione nell’esercizio commerciale. Uno di loro era armato, la vittima, il 37enne Anatolij Korol nel tentativo di sventare la rapina gli si sferrò contro per per disarmarlo. E in un primo momento ci era anche riuscito: il malvivente cadde a terra perdendo l’arma, una pistola a tamburo calibro 38, ma il complice che nel frattempo faceva da palo all’ingresso intervenne per liberare l’amico. E in pochi minuti la situazione si è capovolta capitolando la tragedia per il giovane papà. Anatolij venne brutalmente ucciso con due colpi di arma da fuoco esplosi uno alla gamba e l’altro all’addome. Un colpo, quest’ultimo mortale, come scriverà nel suo referto lo stesso medico legale, intervenuto sulla scena del delitto per constatarne, infine, solo il decesso. Anatolij, di fatto, è morto poco dopo sul pavimento del supermercato rendendo vani tutti i tentativi di rianimazione. I due criminali prima di fuggire si sono accaniti sul giovane, non sono bastati i due colpi di pistola ma uno di loro, lo ha colpito anche dietro la nuca infilzandolo con una penna. Una ferocia priva di senso, da bestie disumane. Ma da vigliacchi sono fuggiti subito dopo perdendo il bottino, 300 euro circa, che avevano rapinato.

Da quell’istante successivo è partita la caccia senza sosta ai due “uomini in nero” in fuga su uno scooter Honda Sh. Spariti, al momento ma non senza lasciare tracce. Le telecamere del sistema a circuito chiuso del supermercato hanno ripreso tutto: dall’arrivo dei due malviventi fino alla loro sparizione. Ogni fotogramma è al vaglio degli inquirenti, i carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna, coordinati dalla Procura di Nola, hanno sequestrato l’hard-disk ed hanno scandagliato ogni dettaglio di quelle scene. Il primo dato emerso è stata la targa e il fatto che quello scooter era stato rubato il 7 agosto a Pomigliano d’Arco. Quindi i balordi se ne sono liberati abbandonandolo nella campagne di Brusciano in una stradina di campagna vicina al cimitero ma prima gli hanno dato fuoco per far sparire le loro impronte. I militari dell’arma lo hanno sequestrato e nella giornata di ieri ci sono stati controlli in tutti rioni ed i quartieri della zona. Controlli e perquisizioni in alcune abitazioni di diversi pregiudicati.

I killer devono saltare fuori. Il loro comportamento – estrema attenzione nel mascherarsi e indossando abiti neri- fa pensare che sono proprio del luogo dell’omicidio o comunque delle immediate vicinanze. E allora via ai controlli nella Cisternina, a Pontecitra e nelle palazzine della ex 219. I militari dell’arma oggi hanno dato un chiaro ammonimento nei confronti di chi sa o protegge quei due assassini. Oggi è toccato al quartiere popolare della 219: i carabinieri sono entrati ed hanno fatto letteralmente piazza pulita: sequestrati circa 30 veicoli tra auto e moto, scooter, tutti privi del contrassegno assicurativo. E questo di oggi era solo un assaggio. Domani toccherà agli altri quartieri della zona. Una razzia fino a che non verranno consegnati alla giustizia i due rapinatori responsabili della morte di Anatolij Korol.

Nel frattempo oggi è stata eseguita l’autopsia alla salma della vittima. Domani il medico legale renderà noti i risultati dell’esame. Dopodiché giovedì, 3 settembre, la salma di Anatolij, volerà nel suo paese natale in Ucraina per la sepoltura con un volo speciale a spese del Consolato, di Michele Piccolo, titolare del supermercato e del Comune di Castello di Cisterna. Partirà anche la sua famiglia, la moglie Nadiya e le sue figlie di 14 e un anno e mezzo, quest’ultima era con il papà quando si è verificata la rapina. Oggi il sottosegretario del Ministero della Difesa, l’onorevole Gioacchino Alfano si è recato a casa della vedova per esprimere la sua vicinanza, nei giorni scorsi anche il Governatore Vincenzo De Luca ha espresso cordoglio per Anatolij. Anche il vescovo di Nola, Beniamino Depalma oggi è intervenuto sulla tragica morte di Anatolij con una lettera aperta.

Per il muratore “eroe” si pensa al conferimento della cittadinanza italiana ed una medaglia al valore. Non sarà dimenticato Anatolij e nemmeno la sua famiglia che sta ricevendo aiuti economici dal titolare della catena dei supermercati “Piccolo”, offertosi fin da subito a sostenere ogni spesa. Anche il parroco ha aperto un conto corrente a sostegno della moglie e dei figli di Anatolij che torneranno in Italia dopo i funerali in Patria Ucraina.