complici omicidio anatolij
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CASTELLO DI CISTERNA. Omicidio Anatolij. Presi i complici degli assassini di Anatolij Korol, il muratore eroe ucciso il 29 agosto scorso nel tentativo di sventare una rapina all’interno del supermercato Piccolo a Castello di Cisterna. Identificati e catturati dai carabinieri del gruppo Castello di Cisterna, agli ordini del tenente colonnello Rino Coppola e dal maggiore Michele D’agosto, comandante del Nucleo investigativo.

Si tratta di Mario Ischero, 48 anni e Emiliano Esposito. I due hanno avuto ruoli diversi nelle fasi precedenti e successive la rapina messa a segno dai fratelli Gianluca Ianuale e Marco di Lorenzo – questi ultimi di 20 e 32 anni, figli di un boss, erano stati arrestati  il 5 settembre a Scalea.  Mario Ischero fu il basista: lui effettuò il sopralluogo nel supermercato fingendo di acquistare un panino mentre doveva verificare che in cassa ci fossero contanti, l’altro, Emiliano Esposito è stato quello ha fornito ai malviventi l’arma e lo scooter, in seguito dato alle fiamme in una campagna tra Castello di Cisterna e Brusciano. 

Questa mattina, a Castello di Cisterna e Brusciano, i militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e della locale Compagnia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare – emessa oggi dal gip del Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura – nei confronti dei due indagati – di cui uno in carcere ed il complice agli arresti domiciliari – ritenuti responsabili, in concorso, dei reati di rapina e porto in luogo pubblico di arma nonché, con riferimento ad uno dei due, anche del reato di omicidio doloso .

Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica presieduta da Paolo Mancuso e condotte dai militari del Nucleo di Castello di Cisterna a seguito del cruento omicidio del cittadino ucraino Anatoliy Korol, verificatosi il 29 agosto 2015, hanno consentito in precedenza ( il 5 settembre), di arrestare i due  esecutori materiali dell’omicidio, perpetrato nel corso di una rapina ad un supermercato. Inoltre, di ricostruire, nel dettaglio, tutte le fasi organizzative della rapina, acquisendo gravi indizi di colpevolezza a carico degli ulteriori due indagati, uno dei quali (Mario Ischero), fingendosi un normale cliente, effettuò il preventivo sopralluogo presso il supermercato per verificare la presenza di consistenti somme di denaro all’interno delle casse, mentre l’altro (Emiliano Esposito), avrebbe reperito la pistola ed il motoveicolo utilizzati nella rapina che costò la vita al 38enne Anatolij Korol, l’ucraino cui è stata conferita medaglia al valore.