montanino vigilantes
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OTTAVIANO. Si sono svolte ieri mattina a Napoli le celebrazioni per ricordare Gaetano Montanino, vigilantes 44enne di Ottaviano barbaramente ucciso il 4 agosto 2009 da un gruppo di camorristi che si volevano impossessare della sua pistola

. La cerimonia si è svolta ieri in occasione della ricorrenza del santo patrono delle Guardie Giurate, San Giorgio, alle ore 10.30, in piazza del Carmine. Nell’occasione è stata anche inaugurata la nuova collocazione della targa commemorativa sottratta al degrado in cui si trovava in piazza del Carmine, appunto, e spostata a via Marina.

Iniziativa, che ha ottenuto il patrocinio della Regione, del Comune, dell’associazione Polis e Libera, ha voluto ricordare Montanino: “Fedele e appassionato servitore dello Stato, ucciso per mano criminale. Il suo profondo senso del dovere e la sua umanità continuano a vivere nella memoria di chi lo ama e di chi crede nella legalità e nella giustizia”. Dopo la collocazione della nuova targa si è tenuta la messa nella Basilica del Carmine celebrata da don Luigi Ciotti, e poi un incontro cui hanno preso parte Pasquale Sottintese assessore regionale ai Rapporti con le Autonomie Locali, Alessandra Clemente assessore Ccmunale alle Politiche Giovanili, Gianfranco Wurzburger presidente associazione Gioventù Cattolica, Geppino Fiorenza e don Tonino Palmese referenti regionali di Libera e Alfredo Avella presidente coordinamento campano familiari vittime innocenti della criminalità, ha concluso proprio don Ciotti, presidente di Libera (associazioni, nomi e numeri contro le mafie). Oggi 24 aprile, sempre in omaggio al sacrificio del vigilantes ottavianese, debutta Mater Camorra – regia di Michele del Grosso – al teatro Instabile di Napoli, in vico Purgatorio ad Amo. Testo rielaborato su Madre Courage e i suoi figli di Brecht, dedicato a Gaetano Montanino e a tutte le vittime innocenti di criminalità.