Ottaviano. Dal 29 gennaio era agli arresti domiciliari perché sospettato di essere stato tra gli artefici del rogo di un capannone industriale al Cis di Nola. Da ieri è libero, a lui il Riesame ha concesso l’obbligo di firma. Protagonista è Aniello Iervolino, imprenditore residente ad Ottaviano, rappresentante legale della società Giam srl. I giudici hanno accolto il ricorso presentato dalla difesa, affidata all’avvocato Luca Capasso, che ha sostenuto che non c’erano le esigenze di tenerlo ai domiciliari. Iervolino era stato raggiunto da un’ordinanza di misura cautelare  il 27 gennaio scorso a seguito delle indagini condotte dal commissariato di Nola e dal nucleo investigativo antincendi dei Vigili del fuoco di Napoli, coordinati dalla Procura di Nola insieme a tre fratelli dipendenti della stessa società. Secondo quanto avevano accertato gli inquirenti i quattro uomini avevano provocato l’incendio del capannone che avevano in fitto nel Cis danneggiando anche altri capannoni adiacenti con lo scopo di richiedere i danni alla compagnia assicuratrice. Grazie alla tesi portata avanti dall’avvocato Capasso ora l’uomo è libero in attesa di processo.