mensa-scolastica
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SOMMA VESUVIANA-OTTAVIANO. L’esito delle analisi, effettuate sui campioni di cibo distribuito a scuola ad Ottaviano nel giorno in cui i bambini si sono sentiti male hanno dato esito “negativo”. A darne notizia il sindaco di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno.

Sono finalmente arrivati i risultati delle analisi effettuate sul pasto servito durante la mensa scolastica in alcuni plessi di Ottaviano quando alcuni bambini, dopo poco aver mangiato, hanno iniziato ad avvertire dei malori. A darne notizia il sindaco di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno, interessato anche lui alla vicenda in quanto la ditta appaltatrice del Comune ottavianese è la stessa che da anni fornisce il pranzo agli alunni sommesi. Ricordiamo la vicenda accaduta dodici giorni fa,  alcuni bambini dopo aver consumato il pasto a scuola ad Ottaviano hanno iniziato ad avvertire crampi addominali, ai quali sono seguiti vomito e diarrea.

Ottaviano. Bambini si sentono male dopo il pasto della mensa. In corso accertamenti

A scopo precauzionale il sindaco Luca Capasso ha subito sospeso il servizio mensa e naturalmente avviato tutte le procedure del caso, per capire se i malesseri dei piccoli alunni fossero riconducibili ai pasti consumati. Dopo una settimana di stop, finalmente l’esito delle analisi può rassicurare i genitori, giustamente allarmati. Infatti i risultati sono “negativi”: quindi il cibo distribuito ai bambini quel giorno non presentava nessuna alterazione. Sul campione di cibo è stata effettuata la ricerca dei seguenti batteri: Salmonella, Campylobacter, Enterotossina Stafilococcica, Bacillus cereus, Clostridium perfingens, Escherichia Coli stec,  Escherichia Coli.  E’ il sindaco Di Sarno a darne notizia: “Sono arrivati i risultati delle analisi trasmesse dal Servizio Veterinari del Dipartimento di Prevenzione DS 51 dell’ASL NA 3 SUD e i rapporti di prova trasmessi dall’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, rispetto ai campioni di cibo prelevati dal pasto dato ai bambini nelle mense scolastiche e sono risultati “negativi”. Speriamo questo serva a tranquillizzare tutti sulla qualità del cibo dato ai nostri studenti”.