NAPOLI. Apre al pubblico, per la prima volta nella storia, la biblioteca del Museo Filangieri.
In mostra, per la prima volta a Napoli, il carteggio tra Gaetano Filangieri senior e Benjamin Franklin.

Una biblioteca con oltre 10.000 volumi, tra cui edizioni antiche e preziose; un nuovo percorso con quadri di Grandi, rari acquarelli con ricami e ritratti della famiglia Filangieri

Un carteggio unico: oltre a quello tra Filangieri e Franklin, circa quindici lettere,
con Melchiorre Delfico, Francesco Mario Pagano e di Filippo Briganti

Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti; che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità.
(Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America, documento che segna la nascita degli Stati Uniti d’America, ratificato a Filadelfia il 4 luglio 1776).

Nell’ambito della XXV edizione del Maggio dei Monumenti 2019 a cura dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli dal titolo Il diritto alla felicità_di Filangieri e il ‘700 dei Lumi dedicato alla figura di Gaetano Filangieri e al suo pensiero filosofico, il Museo Filangieri aprirà al pubblico, da venerdì 10 maggio, l’antica biblioteca ed esporrà per la prima volta il prezioso carteggio tra il filosofo giurista napoletano e Benjamin Franklin tra cui quella del 14 ottobre del 1787 in cui Franklin gli trasmise una copia della Costituzione che è stata varata appunto il 17 settembre 1787, ma anche le lettere, tra le altre, di Melchiorre Delfico che gli dice di aver letto la Scienza della legislazione e di averne apprezzato i contenuti e quella di Bernardo Tanucci ministro del regno quando Filangieri si trovava in Sicilia, ma anche l’Elogio funebre che fu letto nel 1799 da Mario Pagano. La bellissima e suggestiva biblioteca del Principe che sarà aperta al pubblico per la prima volta, oltre a esporre nelle teche la rara e preziosa corrispondenza, contiene oltre 10.000 volumi tra cui l’edizione originale della Storia e dell’Arte e dei Mestieri di Napoli e Provincia scritta da Gaetano Filangieri junior fondatore del Museo, ma anche diverse cinquecentine, classici latini e greci, la Description de l’Égypte, il fondo D’Ambra con libretti di opere degli antichi teatri napoletani, Guide antiche di Napoli, tavole e disegni del Regno, rari libri inglesi e rari spartiti musicali.
Per l’occasione sarà aperto un nuovo percorso museale che partirà proprio dalla biblioteca ed esporrà quadri mai esposti prima tra i quali i due dipinti di Grandi che ritraggono Riccardo de Sangro e Argentina Caracciolo, il ritratto di Humboldt, dodici rari acquarelli con ricami e, in omaggio alla famiglia Filangieri, altri dipinti di personaggi legati alla nobile famiglia napoletana.

Illuminista carismatico, Filangieri senior ebbe una stretta corrispondenza con i più grandi filosofi, intellettuali e politici europei ed americani, arrivando ad ispirare in Benjamin Franklin l’esigenza del “diritto alla felicità”, del “diritto alla ricerca della felicità” come diritto inalienabile di tutti gli uomini, inserito nella Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America.

Gaetano Filangieri, figlio del Duca Principe di Arianiello Cesare Filangieri, nacque nel 1752. Iniziò presto la carriera militare recandosi in Sicilia, dove conobbe i più importanti intellettuali palermitani. Tornato a Napoli, tra il 1774 e il 1780, divenne Alfiere e poi Sottotenente del Regio Battaglione di Marina e nel contempo svolse incarichi a Corte in qualità di “maggiordomo della settimana” e di “gentiluomo di camera” .

In quel periodo scrisse i primi due volumi de La Scienza della Legislazione, la sua opera più importante. I testi furono molto apprezzati da studiosi come Pietro Verri e Cesare Beccaria ed altri illuministi europei, con molti dei quali avviò una fitta corrispondenza; personaggi illustri come Friedrich Johann Lorenz Meyer, Johann Heinrich Bartels e Johann Wolfgang Goethe fecero omaggio di una visita al filosofo napoletano.

Gli ultimi due volumi de La Scienza della Legislazione non furono mai completati perché nel 1788 fu costretto a ritirarsi con la moglie e i tre figli, Carlo, Roberto e Adelaide, a Vico Equense, a causa dei sintomi della tubercolosi. Morì nel 1788 a soli 36 anni.
La corrispondenza con Benjamin Franklin, conservata nell’Archivio del Museo Filangieri di Napoli, nacque grazie alla mediazione di Luigi Pio, amico di Filangieri e segretario di Legazione a Parigi per il Regno delle Due Sicilie a partire dal marzo 1781. I due a Napoli frequentavano infatti il medesimo ambiente oltre ad essere stati entrambi funzionari a corte.

Luigi Pio parlò a Franklin dei primi due volumi della Scienza della Legislazione, suggerendo all’americano la lettura dei testi. Fu lo stesso Luigi Pio a trasmettere a Filangieri gli scritti di Franklin e fu sempre attraverso il suo tramite che Franklin inviò le sue missive a Filangieri.

Secondo Filangieri uno Stato costruito su leggi che si fondano e che tutelano la Libertà è impossibilitato a degenerare nell’abominevole e aberrato Sistema Feudale, ed è invece destinato a prosperare grazie all’armonico equilibrio delle sue parti.

La Libertà di Filangieri è il frutto dell’applicazione corretta delle leggi e il presupposto della felicità dell’uomo e del cittadino. La Libertà assume in itinere nella Scienza connotazioni concrete e pragmatiche differenti a seconda del contesto filosofico-giuridico-politico in cui essa è inserita.

Filangieri individua varie forme di Libertà: la Libertà Naturale, Personale, Economica, Civile e Politica. Solo grazie alla presenza di tali libertà sarà possibile per i popoli ottenere la felicità.

Per celebrare questo importante avvenimento culturale, fulcro del Maggio dei Monumenti 2019, giovedì 9 maggio alle 18.00 (evento su invito) nella sala Agata del Museo, si esibirà in concerto il MandGuit Classical Duo di Ivano Pagliuso – chitarra e Federico Maddaluno – Mandolino e l’attore Claudio Di Palma leggerà alcuni brani del prezioso e inedito carteggio Filangieri-Franklin.

In questa occasione sarà inoltre aperta al pubblico una nuova sezione del Museo Filangieri (situata di fianco alla Biblioteca) mai visitata prima d’ora contenente importanti quadri che completano l’offerta culturale della pinacoteca già visitabile.

All’evento sarà presente, con il Direttore del Museo Paolo Jorio, l’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli Nino Daniele, il discendente della famiglia Filangieri, l’avv. Riccardo Imperiali di Francavilla nonchè presidente della Fondazione di Comunità del Centro Storico di Napoli.