POMIGLIANO D’ARCO. L’ Associazione Mente e Coscienza Onlus diretta dal presidente Nicola Toscano organizza la rappresentazione del Presepe Vivente Inclusivo: “Si Può Fare ( Se Po’ Fa)”. L’appuntamento è previsto per  il 18 Dicembre alle ore 17.00, presso il plesso Buonpensiero del comprensivo “Catullo- Falcone”

La lodevole iniziativa del presepe vivente inclusivo “Si Può Fare ( Se Po’ Fa)” organizzato  dell’associazione Mente e Coscienza Onlus, diretta dal presidente Nicola Toscano, vanta la partecipazione dell’Unione Italiani dei Ciechi e degli Ipovedenti di Pomigliano d’Arco, e dell’istituto comprensivo “Catullo-Falcone” che con l’ausilio degli alunni, genitori e docenti hanno permesso la realizzazione del suggestivo e magico evento. Con patrocinio del dell’assessorato alle politiche sociali del Comune, l’evento è stato ideato con la convinzione che insieme si possono superare tutte le barriere mentali, culturali, fisiche e sociali, predisponendosi nel mondo con rispetto e fratellanza, immergendosi nella luce di vita, per un Natale inclusivo. Durante manifestazione parteciperanno: attori dilettanti disabili e non, alunni, docenti e genitori che reciteranno in dialetto napoletano, in un tipico scenario natalizio della nostra cultura. Il presidente dell’associazione Nicola Toscano, emozionato ci spiega: “Il presepe vivente è stato proposto alle associazioni compartecipanti alla manifestazione, alla preside Mariarosaria Toscano e all’amministrazione comunale, che immediatamente si sono resi disponibili ed entusiasti dell’idea. Gli attori saranno scolari, docenti, genitori e persone disabili”. Continua: “La manifestazione vuole ulteriormente dimostrare all’opinione pubblica che tutti insieme si può superare ogni barriera soprattutto quella mentale”. Inoltre Toscano afferma: ” La persona disabile è una creatura come tutte le altre, la differenza sta nel fatto che avendo qualche difficoltà fisica o psichica, ha bisogno di strumenti e servizi idonei. Infine il presidente conclude: “Basterebbe agire e lavorare nella vita con senso civico, con mente ricettiva, con coscienza libera e prestando più attenzione a chi vive magari in una condizione più svantaggiata. Credo che bisogna iniziare questa educazione di vita, fin dalla tenera età affinché si possa diventare adulti coscienziosi e consapevoli”.