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POMIGLIANO D’ARCO. Una petizione per “armonizzare gli scatti d’anzianità” tra gli operai Fca e quelli dell’ex newco Fabbrica Italia Pomigliano, è stata avviata tra i lavoratori dello stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano d’Arco, e sarà consegnata ai segretari nazionali dei sindacati di categoria alla presenza dell’onorevole Michela Rostan (Liberi e uguali).

L’iniziativa è partita dal segretario del circolo Leu in fabbrica, Gerardo Giannone, ed è stata avviata nei giorni scorsi sui social network per eliminare, dice l’operaio, “la disparità di trattamento che ancora sussiste tra chi era stato assunto in Fip e chi era rimasto in Fca”. “Un operaio ex Fip – spiega – si ritrova in busta paga circa 100 euro in più di scatti di anzianità. Una situazione anomala che va sanata al più presto, e che avevamo già chiesto di sanare negli anni scorsi senza alcun risultato. Per questo consegneremo la petizione, che conta già circa 200 adesioni in pochi giorni, ai segretari nazionali di tutti i sindacati di categoria, per far sì che si intavoli una trattativa con Fca sulla questione”. La petizione è stata firmata dagli operai fuori dallo stabilimento, prosegue Giannone, “in quanto, secondo regolamento, non è possibile farlo all’interno. Ma sono tantissimi gli operai – conclude – che mi hanno contattato anche sui social e sono venuti a firmarla a Casalnuovo. L’onorevole Rostan farà poi una conferenza stampa a Montecitorio e consegnerà le firme ai sindacati di categoria, oltre a chiedere un intervento del vicepremier Luigi Di Maio, in quanto la situazione venutasi a creare è del tutto anomala”.