TORRE DEL GRECO. “Piove sulla mia anima”, la struggente canzone di Laura Battiloro sorella di Giovanni morto ad agosto nel crollo del ponte Morandi a Genova.

Una perdita inaccettabile, un dolore lacerante che si trasforma in musica, in un canto dolce ma struggente, è ciò che ha realizzato Laura Battiloro la sorella di Giovanni, il reporter morto nel crollo del ponte Morandi il 14 agosto dello scorso anno. Le lacrime non si tengono nell’ascoltare il dolore di una sorella alla quale le hanno strappato l’anima, in quel maledetto giorno di agosto. “Piove sulla mia anima” è una canzone dedicata a quel giovane brillante che era Giovanni, morto nel crollo insieme ai suoi amici Matteo, Gerardo e Antonio. I giovani erano partiti da Napoli in auto per una vacanza a Nizza, destinazione però mai raggiunta. Il testo con la musica, è un disperato ancoraggio ai ricordi reali ed evocativi, ad una vana ricerca di Giovanni e del suo sorriso spento per sempre. Nel testo di questa stupenda canzone c’è tutta la consapevolezza di dover continuare ad andare avanti, nonostante il dolore che toglie il respiro. Laura deve ora camminare da sola anche se ha perso una parte importante di se. Ma nonostante la solitudine, il vuoto, Giovanni continua a respirare, a viverle accanto con la sua immortale essenza che si trasforma in una presenza continua ma invisibile, che asciuga le sue lacrime nei luoghi della loro infanzia che la giovane ripercorre oggi da sola. La canzone è stata scritta da Laura insieme a William Gennaro Iovino. E’ il giornalista Roberto Battiloro, papà di Giovanni e Laura, a dare la notizia sulla sua pagina Facebook della realizzazione di questa struggente canzone, che rappresenta un dolore al quale è inconcepibile resistere: “Otto mesi nei quali abbiamo tenuto nel cuore la tua voce ed il nostro essere complici di questo inno al bene assoluto. Lo canti come solo tu puoi, mettendo nell’amore di un armonia tutto il dolore di una perdita che ci ha squartato la vita. Non saremo mai più’ soli senza di lui, Giovanni è in ogni nostro dire, nei giorni e nelle mancanze, in ciò’ che ci ha insegnato e nel dolore di questa assenza che a tratti ci annienta. Giovanni è nella tua voce e nel nostro suonare l’amore per lui ed i suoi amati amici”.