NAPOLI. Da Bruxelles a Las Vegas i successi internazionali dei “Laureati Eccellenti” del Suor Orsola. Sei i vincitori dell’edizione 2019 del Premio che celebra l’alta formazione nei settori del cinema e della gestione delle risorse umane

“Al Suor Orsola abbiamo imparato ad essere dei professionisti del fare e soprattutto a capire come poter trasformare una buona idea in un valido progetto da spendere nel mercato del lavoro e della produzione”. Le parole della regista irpina Manuela Filomena sintetizzano al meglio lo spirito dei “Laureati Eccellenti” vincitori dell’edizione 2019 dell’ormai tradizionale Premio che l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli assegna ogni anno ai suoi laureati più brillanti che si sono affermati nelle diverse professioni.

Dal cinema alle nuove frontiere del project management europeo, dai new media alle lingue internazionali, quest’anno ci sono stati sei premiati in rappresentanza dei diversi settori formativi di eccellenza del Suor Orsola (dalla moderna Torre della Comunicazione allo storico comparto delle scienze pedagogiche).

Molti dei ‘laureati eccellenti’ hanno svolto al Suor Orsola anche i numerosi percorsi di alta formazione post laurea previsti dall’Ateneo napoletano. Così è stato per Alessia Terrin, 28 anni, puteolana, che al Suor Orsola ha svolto l’intero percorso formativo, dalla laurea triennale in Lingue e culture moderne alla laurea specialistica in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale, fino al Master di II Livello in Formazione e Gestione delle Risorse Umane, una delle grandi eccellenze del post laurea del Suor Orsola, che l’ha poi lanciata nel settore professionale nel quale oggi ricopre un importante ruolo all’interno della Lamborghini. Come lei anche Aurelio Costanzo, laurea magistrale in Giurisprudenza, si è affermato nel settore della gestione delle risorse umane con una carriera oggi culminata nei quadri aziendali di “Piazza Italia”.

Altro giurista ‘orsolino’ è Antonio Strino, con i suoi 23 anni il più giovane dei “Laureati Eccellenti” 2019, che è stato il tesista più brillante nella nuova cattedra di Legislazione antimafia che il Suor Orsola aveva inaugurato nel 2013 con l’attuale presidente dell’ANAC, Raffaele Cantone, confermando la spiccata vocazione dell’Ateneo all’inserimento nel corpo docenti dei più importanti professionisti dei diversi settori. Un premio che Strino ha ritirato pochi giorni dopo essere rientrato da Bruxelles dove il Suor Orsola ha aperto da pochi mesi un Centro per gli Affari Internazionali e dove lui ha lavorato come consulente giuridico-amministrativo nel settore della progettazione europea in materia di cooperazione per i Paesi extracomunitari in via di sviluppo.

Altra esperienza eccellente all’estero (stavolta a Barcellona) è stata quella di Vincenzo Sarnataro, laurea magistrale in Lingue e primo in graduatoria lo scorso anno nel concorso come “Assistente di Lingua italiana all’estero” a testimonianza di un dato molto significativo per i laureati del Suor Orsola nel settore dei concorsi pubblici. Perché come certificato dall’ultimo Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati il 58,6% dei laureati del Suor Orsola trova lavoro nel settore pubblico. Un dato superiore addirittura di oltre il 30% rispetto alla media degli altri Atenei della Campania. Sarnataro il suo premio l’ha voluto dedicare alla sua docente di Letteratura spagnola, Maria D’Agostino, che “rappresenta la testimonianza del rapporto diretto e proficuo che al Suor Orsola si crea tra alunno e docente”. Lo stesso rapporto proficuo che Manuela Filomena ha avuto con i docenti del Master di Cinema e Televisione del Suor Orsola, dal direttore “da Oscar” Nicola Giuliano, produttore de “La grande bellezza” al coordinatore scientifico del Master, Arturo Lando. “Un percorso di alta formazione votato soprattutto alla pratica ed alla produzione”, ha spiegato Manuela introducendo l’applauditissima proiezione del suo documentario “Arrivederci Agnes”, girato tra Ariano Irpino e Trevico, paese nativo del regista Ettore Scola. Un documentario che sta facendo incetta di premi internazionali (dal Canada Short Film Festival al Las Vegas Film Festival).

Ma l’applauso più forte è andato a Natascia Caccavale, che al Suor Orsola, dopo la laurea in scienze dell’educazione, ha seguito numerosi percorsi di alta formazione nel settore delle scienze pedagogiche in particolare sulle problematiche dell’infanzia e dell’adolescenza e sull’organizzazione degli asili nido. Lei oggi è una seguitissima blogger ed anche sul suo portale (www.educhiamoci.com) racconta che la vita le è cambiata grazie ad un corso gratuito ideato da ALSOB, l’associazione dei laureati del Suor Orsola. Con il docente di web marketing, Quirino Picone, ha imparato a realizzare da sola un sito web ed ha tramutato una passione in professione perché come ha spiegato “al Suor Orsola ho appreso soprattutto l’opportunità di essere indipendente”. Una frase che le ha fatto guadagnare l’applauso più scrosciante della serata perché aveva evidentemente centrato il sogno delle tante future matricole che come ogni anno hanno affollato l’aula magna del Suor Orsola per farsi raccontare le esperienze dei laureati eccellenti dell’Ateneo ed iniziare a pensare a come si tramutano le idee in progetti e le passioni in professioni.