Proprietà Carinola. Addato: “Chiesti chiarimenti alla Corte dei Conti”

comune di pollena trocchia
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POLLENA TROCCHIA. Proprietà Carinola. Chiesti chiarimenti alla Corte dei Conti. Dopo avere più volte sollevato il problema nell’arco di quest’ultimo anno e dopo essere stato più volte ignorato, insieme a Nicola Coppola ho scritto alla Corte dei Conti  per chiedere chiarimenti circa la legittimità del mancato aggiornamento del contratto di fitto relativo alla proprietà del Comune di Pollena Trocchia sita in Carinola (oggi Falciano del Massico provincia di Caserta).

Di seguito il corpo della lettera:

PREMESSO
– che l’amministrazione comunale è proprietaria dell’immobile sito in Carinola (CE) adibito ad Azienda agricola ad indirizzo zootecnico-bufalino pervenuta al Comune di Pollena Trocchia con il D.P.G.R.C. n. 11831 del 15.07.1991 unitamente al contratto di fitto;
– che nella relazione tecnica del dott. Agrario Biagio Scognamiglio del 06 Novembre 2013, allegata alla delibera di G.C. n. 2 del 10 gennaio 2014, si legge: “Il Canone di AFFITTO, per l’intero insieme di terreni e fabbricati corrisposto dall’affittuario al Comune di Pollena Trocchia, è a tutt’oggi quello firmato nel mese di gennaio 1977 (Lire 1.770.000 annue).
– che nel corso degli anni a seguire, non c’è stato alcun aggiornamento, maggiorazione ed incremento di canone)”;
– che nella stessa relazione tecnica si evince che l’unico criterio valido per la determinazione del canone è quello dall’accordo tra le parti e che “Alla luce di quanto è emerso dai dati acquisiti e considerate le ottime condizioni dell’azienda (ubicazione – terreno – fabbricati colonici – viabilità) un giusto canone concordato oggi, oltre a tener conto delle condizioni aziendali, che rispondono totalmente ai parametri massimi riscontrati non può, altresì, non tener conto del mancato aggiornamento/incremento dello stesso dall’anno 1977” ;
– che il conduttore ha dato la propria disponibilità già da dicembre 2013 a valutare proposte di adeguamento dell’attuale canone di locazione nel rispetto dei parametri di mercato.

RILEVATO
– che nella seduta di consiglio comunale del 30 settembre 2013 in occasione dell’approvazione del Bilancio di Previsione 2013, non avendo riscontrato nulla dagli atti sulla proprietà di Carinola, i sottoscritti hanno chiesto se la stessa fosse stata alienata o dimenticata (non ricevendo alcuna risposta in merito);
– che in data 5 giugno 2014 è stata effettuata richiesta formale attraverso e_mail di posta certificata circa il motivo del mancato aggiornamento del canone e, non avendo avuto riscontro, sono stati
effettuati ulteriori solleciti: con e_mail il 22 giugno 2014 e nella seduta di Consiglio Comunale del 27 giugno 2014 (durante la quale il sindaco ha annunciato imminenti novità, mai realmente riscontrate);
– che è ormai trascorso un intero anno da quando è stata effettuata la prima richiesta.

TENUTO CONTO
– che la consistenza complessiva dei terreni è di circa 24 ettari (circa mq 240.000) oltre la consistenza dei fabbricati rurali;
– che nella stessa relazione il tecnico riporta che, per terreni di questo tipo, un canone annuo di affitto ritenuto equo tra le parti concordatarie oscilla tra un minimo di € 500,00 ed un massimo di € 800,00 annuo per ettaro (10.000 mq);
– che dalla stessa relazione si evince che l’affittuario paga al Comune di Pollena Trocchia un canone annuo di £ 1.770.000 (corrispondente a € 914,30);
– che il Comune di Pollena Trocchia era tenuto, al fine di incrementare le entrate patrimoniali dell’amministrazione, ad aggiornare il canone;
– che un’amministrazione comunale “omettendo” di adoperarsi sul piano del corretto adeguamento dei canoni relativi al patrimonio immobiliare del proprio Ente arreca un pregiudizio finanziario (danno erariale);
– che il mancato adeguamento dei canoni ai valori di mercato comporta sicuramente una “diminutio” sul fronte dell’acquisizione di risorse finanziarie, così come avviene in un Comune quando si perdono gli introiti provenienti dai tributi di spettanza dell’ente a causa dei ritardi nella predisposizione degli atti necessari, perché in tali vicende si configura un’attività omissiva di doverose operazioni utili per le procedure di entrate che costituiscono, come è noto, fonte di risorse per lo svolgimento dei compiti a favore della comunità locale;
– che, in questa vicenda, la gravità della colpa discende dalla consapevolezza dell’omissione, perché il pubblico amministratore, quando non si attiva per una doverosa e finanziariamente corretta gestione del patrimonio immobiliare, prevista da diversi anni dalle varie leggi finanziarie, sostanzialmente prevede l’evento di pregiudizio che ne deriva (il mancato introito).

Tutto ciò premesso i sottoscritti consiglieri comunali CHIEDONO a codesta Autorevole Corte di accertare, compiendo ogni attività di competenza ritenuta opportuna, se nel caso in esame si sia eventualmente configurata la fattispecie del danno erariale e/o dolo o della colpa.

I Consiglieri del Gruppo Consiliare
“per il Bene in Comune Cambiamo Pollena Trocchia”
Addato Francesco e Coppola Nicola