SOMMA VESUVIANA. Arriva la proposta del Psi sommese: “Intitolare la piazza centrale a Francesco De Martino”. Il commissario di sezione Cimmino: “Ce lo chiedono i cittadini”

Aria di cambiamento toponomastico a Somma Vesuviana e la proposta è partita dal Psi. E’ proprio il commissario della sezione locale Roberto Cimmino a farsi promotore dell’iniziativa, infatti ieri è stata protocollata la richiesta di intitolare la piazza centrale al giurista, accademico e politico Francesco De Martino, e di cancellare definitivamente la sua attuale denominazione “piazza Vittorio Emanuele III”. Tra le motivazioni il “paradosso che l’attuale piazza principale del paese continua ad essere intitolata al re complice del fascismo e firmatario delle leggi razziali”. Ricordiamo che decisioni analoghe sono state prese già in alcuni Comuni italiani, infatti strade o piazze “dedicate” ai personaggi legati all’ex casa reale dei Savoia hanno “cambiato nome” per dare spazio a personaggi “più amati”. Tra questi molti Comuni della Sardegna come (solo per citarne alcuni) Mamoiada, Montiferro e Siligo. “Dedicare la piazza a De Martino è il minimo che il paese possa fare” esordisce Cimmino e continua: “noi ci batteremo, anche perchè ce lo chiedono un bel po’ di cittadini”

Il giurista è stato tra i massimi esponenti del socialismo italiano, più volte segretario del Partito Socialista Italiano e vicepresidente del Consiglio dei ministri nei governi Rumor e Colombo. Allievo di Enrico De Nicola, De Martino ha dedicato la sua intera esistenza allo studio e alla ricerca del diritto e dell’economia romana. Negli anni di piombo suo figlio venne rapito a Napoli e liberato dopo quaranta giorni di prigionia.  Nel 1991 fu nominato senatore a vita dall’allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga, per aver rappresentato l’Italia nel mondo per i suoi studi civili, letterari e scientifici. Le sue spoglie riposano nel cimitero cittadino dal 2002, anno della sua morte.