SAN GIORGIO A CREMANO. Incrementata l’attività di smaltimento delle pratiche di condono edilizio, giacenti presso  gli uffici comunali. Effetti positivi sul bilancio 2018.

Nell’ultima settimana di dicembre sono state rilasciate autorizzazioni al condono e nei primi giorni di gennaio sono stati conclusi i procedimenti per decine di pratiche, a cui seguiranno i pagamenti degli oneri dovuti per il rilascio delle stesse.  Inoltre, dopo il parere positivo della commissione paesaggistica locale, sono state inviate alla Sovrintendenza numerose pratiche, per alcune delle quali è stato già rilasciato parere positivo. Superate le difficoltà iniziali dunque, attraverso l’assessorato all’Urbanistica affidato a Pietro De Martino, l’ente dà un’accelerata anche su questo fronte, in modo da ottenere risultati positivi che saranno visibili sul bilancio 2018 e dando così risposta ai tanti cittadini che attendono  di potersi mettere in regola da iù di 30 anni.

Intanto la Regione Campania ha prorogato fino al 31 dicembre 2018 il termine per la definizione del condono edilizio da parte dei comuni, che riguardano le leggi 47/85 e 724/94. Pertanto i cittadini potranno ancora fare richiesta secondo le modalità previste nel 2016, ovvero con la procedura semplificata. I modelli di autocertificazione e autodichiarazione sono disponibili presso il front office dello Sportello Unico per l’Edilizia- Condono, aperto al pubblico in Villa Bruno il lunedì, martedì, giovedì e venerdì, dalle 9,00 alle 11,00 e il mercoledì dalle 14,00 alle 15,00. I modelli, necessari per proseguire l’iter di sanatoria, possono essere ritirati da colui che richiede il condono, dagli eredi in caso di decesso e dal nuovo proprietario in caso di vendita dell’immobile. Si procederà alla definizione delle pratiche di condono edilizio in base all’arrivo delle autocertificazioni . Tutte le informazioni utili sono pubblicate sul sito: www.e-cremano.it/servizi ai cittadini/ sezione condono.

“La definizione delle istanze di condono edilizio è di fondamentale importanza – spiega il sindaco Giorgio Zinno – poiché comporta ripercussioni sull’intera attività del comunale, sia dal punto di vista finanziario per gli investimenti di opere di urbanizzazione, sia nella funzione di programmazione e di pianificazione territoriale. La volontà del cittadino di definire la propria domanda di condono edilizio coincide con quella dell’amministrazione sia per dare certezza alle situazioni giuridiche, sia per introitare nelle casse del Comune le somme dovute a titolo di contributo di costruzione, diritti di segreteria, sanzione pecuniaria e di conguaglio oblazione”.

A San Giorgio a Cremano, sono circa 2700 le pratiche con richiesta di condono. Con la proroga da parte della Regione Campania, si offre la possibilità anche a coloro che non l’hanno ancora fatto di presentare nuove domande.

 “L’amministrazione intende procedere all’esame e allo smaltimento delle pratiche giacenti – spiega Pietro De Martino – nonostante le difficoltà legate all’esiguo numero di tecnici disponibili e alla complessità delle istruttorie. inoltre non dimentichiamo che il nostro territorio è sottoposto a vincolo paesaggistico e la maggior parte delle istanze di ci condono edilizio necessitano anche del parere del Ministero e delle Attività Culturali e  della Soprintendenza”.