Il sindaco Lello Abete e l'assessore all'ambiente Alfonso Di Fraia

Il sindaco Lello Abete: “Abbiamo fatto denunce contro ignoti ai carabinieri, non abbasseremo la guardia. Faremo tutto quello che è in nostro potere”

 

SANT’ANASTASIA – Continuano i miasmi notturni a Sant’Anastasia. Da mesi tantissime richieste di intervento all’indirizzo del sindaco di Sant’Anastasia Lello Abete da parte dei cittadini preoccupati per odori nauseanti costretti a respirare nel cuore della notte.

Un fenomeno non più isolato che sta diventando un problema sociale che necessita dell’intervento delle istituzioni e degli organi deputati al controllo.

In trincea a combattere questo problema il sindaco Lello Abete che chiede il contributo concreto e tempestivo dei sindaci dei paesi limitrofi, delle forze dell’ordine e del ministro dell’ambiente Sergio Costa.

“Questa battaglia non la abbiamo mai abbandonata e non la abbandoneremo. Abbiamo interpellato l’Arpac, altri enti sovra comunali e perfino il ministero. Abbiamo inviato una lettera al ministro dell’ambiente Sergio Costa per dare la massima attenzione a questo cattivo fenomeno sviluppatosi a Sant’Anastasia e nei comuni limitrofi” dice il sindaco Abete.

“La salute dei cittadini è prioritaria – continua il sindaco – è una questione di coscienza e di umanità. Speriamo di risolvere a breve il problema e di dare una giusta punizione a chi si sta arricchendo con questo fenomeno”

La problematica di miasmi notturni pare accentuarsi soprattutto in zone che confinano con il comune di Pollena Trocchia, in via Lagno Maddalena, via Arco, zona boschetto e via Doninzetti.

“Quest’anno abbiamo avvertito particolarmente questo disagio, è cresciuta in maniera esponenziale la presenza di questi fumi. Abbiamo fatto quello che una amministrazione seria deve fare, abbiamo chiesto una mano alle altre istituzioni, agli organi deputati al controllo” dice l’assessore all’ambiente di Sant’Anastasia Alfonso Di Fraia.

“Abbiamo scritto una missiva all’Arpac per chiedere l’installazione di centraline e sistemi di controllo, abbiamo scritto al Nucleo Ecologico dei Carabinieri (NOE), alla polizia metropolitana – dice l’assessore Di Fraia – Abbiamo bisogno di risposte ed interventi urgentemente”

L’amministrazione Abete sta riservando grande attenzione a quello che sta succedendo e chiede aiuto concreto agli organi che devono monitorare il territorio.

Secondo l’assessore Di Fraia non è certo che gli odori siano causati dai roghi di rifiuti perché i criminali intenzionati ad incendiare rifiuti non operano nelle ore notturne altrimenti farebbero capire dove si trovano.

Inoltre chi incendia i rifiuti non lo fa sistematicamente tutte le sere e questo è un problema che la città di Sant’Anastasia sta vivendo dalle dieci di sera sino al mattino, i cattivi odori si avvertono intensamente tra l’una di notte e le tre e mezzo.

“Ieri abbiamo depositato una querela contro ignoti in caserma a Sant’Anastasia, dobbiamo fare il possibile affinché si possa capire la genesi di questo fenomeno – continua l’assessore Di Fraia – Quando una pubblica amministrazione ha un problematica che sta diventando un problema sociale e chiede l’intervento delle altre pubbliche amministrazioni, delle altre istituzioni e degli altri organi di controllo questi devono intervenire. Chi di dovere deve intervenire perentoriamente”