Sant’Anastasia, Papa Francesco risponde alle lettere inviate dai ragazzi del cineforum «Girando Intorno al Vesuvio»

LETTERE_PAPA_FRANCESCO
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SANT’ANASTASIA. Papa Francesco risponde alle lettere inviate dai ragazzi del cineforum «Girando Intorno al Vesuvio».
Sono quattromila le lettere che gli studenti delle scuole di ogni grado ed ordine dell’hinterland nolano e vesuviano partecipanti al cineforum «Girando Intorno al Vesuvio» hanno indirizzato a Papa Francesco. Quattromila pensieri per il Pontefice argentino: c’è chi si preoccupa per la propria famiglia e chiede di pregare, chi rivolge apprezzamenti per il ruolo che ricopre il Papa, chi invece lo esorta a pregare per i poveri e gli ammalati. Preoccupazioni e problemi espressi in maniera schietta e genuina, senza troppi giri di parole, facendo emergere un grande affetto nei confronti di questo pontefice, la cui figura umana e generosa infonde una grande fiducia nei giovani. I ragazzi hanno, inoltre, invitato il Papa a fare tappa al Santuario di Madonna dell’Arco in occasione della sua visita ufficiale a Napoli il prossimo 21 marzo.

L’altro giorno la bella sorpresa: i ragazzi di «Girando Intorno al Vesuvio» hanno ricevuto la lettera che, pur non riportando la firma autografa del Papa, è stata da lui commissionata alla Segreteria di Stato della Santa Sede. Nella missiva si legge che il Santo Padre «ha molto gradito i sentimenti che hanno motivato il filiale gesto e il cordiale invito», ed elargisce ai ragazzi ed alle proprie famiglie la sua Benedizione, «estendendola alle Sig.re Candida e Marinella e a quanti rendono possibile il lodevole progetto».

Non riescono a nascondere la loro emozione proprio le signore Gifuni, curatrici ed organizzatrici del cineforum che quest’anno ha come tema la ribellione amorevole e la legalità: «Con il candore della loro età i ragazzi sono riusciti a centrare l’obiettivo: scrivere al Papa sperando di ottenere risposta ed invitarlo alla cittadella mariana anche se consapevoli che questa tappa non è prevista nei suoi viaggi programmati. Ricevere la sua benedizione è una commozione unica per tutti ed un ulteriore stimolo a far crescere il progetto, nato per avvicinare i giovani in tenera età al cinema, offrendo agli alunni la possibilità di frequentare le sale cinematografiche della zona, e di intraprendere percorsi cinematografici condivisi e di qualità».