Attesa quasi finita per il bellissimo libro di Ileana Speziale “Sedotta e Sclerata”, appuntamento previsto per martedì 30 ottobre alle ore 17, al centro giovanile “NA.Gio.Ja” al quartiere di Soccavo.

E’ quasi finita l’attesa per la presentazione del libro “Sedotta e Sclerata” di Ileana Speziale, organizzata da Alessia De Filippo. La Speziale, scrittrice romana affetta da sclerosi multipla, ha scritto questo libro per far conoscere al mondo la convivenza con questa malattia neurologica. La protagonista è Emily, una giovane donna spensierata e amante della vita che all’apice della sua giovinezza, le viene diagnosticata questa strana e temuta patologia. La sua vita diventa una battaglia, e lei stessa si trasforma in guerriera, dove capirà che la vita è un attimo e va vissuta intensamente. Alessia De Filippo, originaria di Pomigliano D’Arco, organizzatrice dell’evento che si terrà domani martedì 30 ottobre alle ore 17 al centro giovanile “NA.Gio.Ja” al quartiere di Soccavo, anche lei è affetta da Sclerosi Multipla e da sempre è impegnata nel sociale. La De Filippo, classe 1993 e laureata in Economia delle aziende pubbliche e sociali, ha conosciuto la scrittrice romana durante un’altra manifestazione, dove la tematica centrale era la Resilienza, la capacità di rialzarsi anche dopo gli eventi traumatici. In questo caso per le meravigliose ragazze, la Resilienza si è raggiunta attraverso le arti, la creatività, intese come scrittura, musica e moda. Parte del ricavato dei proventi del libro andrà devoluto al gruppo Young dell’AISM di Roma. La giovane Alessia ci spiega: “La sclerosi multipla è una patologia abbastanza particolare, però non siamo soli. Dobbiamo collaborare anche con persone che sono affette da altre patologie, perché credo che solo facendo rete riusciremo ad aiutare ed aiutarci.” La De Filippo cura anche una rubrica radio “A’ RicciaSpiccia” su Rainboweb e cura un blog “Lacheln Sorridi, puoi” nato per dar voce a chi non è ha. Ma non solo sul blog di Alessia è possibile raccontare la propria storia, confrontarsi, ma soprattutto si può sdrammatizzare sugli eventi spiacevoli semplicemente perché la “Vita è bella”.