sabato 22 Febbraio 2020
Home Politica Scuola, la proposta del PD di Somma: "Razionalizzazione rete scolastica"

Scuola, la proposta del PD di Somma: “Razionalizzazione rete scolastica”

SOMMA VESUVIANA. Riceviamo e pubblichiamo la proposta del Partito Democratico al sindaco Salvatore Di Sarno: “Anno scolastico 2020-21, razionalizzazione rete scolastica :proposta del Partito Democratico di Somma”.

Facendo seguito alla proposta presentata nel 2018 dal Partito democratico di Somma Vesuviana, ancora una volta, corre l’obbligo di stimolare il Comune di intervenire su una eventuale razionalizzazione scolastica per l’ anno scolastico 2020/2021.
Il largo anticipo è dovuto ai tempi biblici di Amministrazioni Comunali che con torpore, da diversi anni, lasciano scivolare gli avvenimenti nella speranza che possano risolversi da soli.
Nel 2018/2019 la popolazione scolastica della scuola primaria nel nostro Comune contava 1707 alunni, nel 2019/2020 ne conta intorno ai 1540 con la diminuzione di circa 170 bambini nelle sole classi prime.
Né le prospettive sono rosee: una crisi economica che attanaglia senza tregua il nostro territorio, un piano urbanistico datato e obsoleto, una immigrazione che si è bloccata a causa di una scellerata politica autarchica, mancanza di lavoro per i giovani che cercano altrove il proprio futuro e… le culle sono vuote.
Negli anni a venire si cercherà di sopperire alla mancanza di alunni istituendo classi a tempo pieno promuovendo “scuole laboratorio” (degne di merito) e si spera per scelta didattica e non per necessità di salvaguardare l’organico dei docenti. Una classe in meno non deve diventare un refettorio per il tempo pieno. Ma fino a quando? Deve, a questo punto, subentrare una politica lungimirante e accorta che deve prevedere l’evolversi, per quanto possibile, della situazione. Il numero degli alunni diminuisce e bisogna con una saggia razionalizzazione, evitare “la deportazione” di bimbi da una parte all’altra di Somma Vesuviana. Ed è anche ora di trovare soluzioni efficienti che permettano al Comune di non pagare eventualmente fitti esosi per locali scolastici con un’equa e razionale distribuzione degli alunni tra i vari plessi scolastici. E’ ora di muoversi con intelligenza, con competenza nell’esclusivo interesse dei bambini tutelando la loro integrità fisica e morale.
Si chiede, quindi, un incontro con l’Assessore al ramo e il Sindaco per discutere e formalizzare una proposta di razionalizzazione operativa su un tema di fondamentale importanza per la nostra Comunità.

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