SOMMA VESUVIANA. Il Busen Club Marino ha con piacere ospitato i Maestri di Judo Berlingieri e Verolino che, durante un incontro in palestra, si sono confrontati con le nuove leve del judo.

«Chi oggi inizia a fare judo si avvicina a questa disciplina con l’idea di fare a botte, di potersi allenare e diventare forte per riuscire a difendersi dagli altri ma non è assolutamente così: il judo è uno stile di vita che insegna l’amicizia, il rispetto, a stare bene con gli altri». È con queste parole, pronunciate dal Maestro di Judo Salvatore Berlingieri che è iniziata la piacevole “chiacchierata” tra i maestri Luigi Verolino e lo stesso Berlingieri che sono stati ospiti del Maestro Salvatore Iovine, Amministratore della Società Sportiva Busen Club Marino di Somma Vesuviana, durante una lezione di judo, una lezione tra amici, incontrando così i tanti judoka della palestra i quali sono riusciti ad assaporare lo spirito dei veri samurai.
«Nessun altro sport ci può trasmettere ciò che insegna il judo – ha affermato il Maestro Verolino – Se lo scelgo non vado in palestra per migliorare il mio fisico ma per tutti i valori che trasmette e che nessuna altra disciplina potrà mai darmi».
«Ci sono molte differenze tra il “nuovo” judo e la vecchia scuola – ha continuato Verolino – Cinquanta anni fa il judo non era assolutamente caratterizzato dall’agonismo esasperato che invece lo contraddistingue oggi. Attualmente è uno tra gli sport più praticati ma è vero anche che ultimamente si pensa solo ed esclusivamente a proiettare a terra l’avversario e non c’è più l’attenzione alla lealtà che c’era un tempo».
I Maestri si sono esercitati con i ragazzi sul tatami, il tappeto, insegnando alcune tecniche ma anche facendo loro domande, aprendosi per condividere questa grande passione. «Un tempo, quando c’erano gli esami per il passaggio di cintura, i maestri ci chiedevano anche di scrivere delle relazioni ad esempio sulla storia del judo o sui grandi Maestri del passato – ha notato con nostalgia Verolino – Oggi invece si presta poca attenzione a tutto ciò mentre invece questo è un aspetto molto importante: chi pratica uno sport deve conoscerne la storia per comprenderlo davvero».
Naturalmente il judo può dare tanto a chi lo pratica soprattutto mentalmente e psicologicamente così come ha notato il maestro Berlingieri: «Il judo oggi è diventato una forma di terapia per ritrovare punti di riferimento, per aumentare la propria autostima, per credere di più in se stessi ma anche per migliorare il proprio modo di relazionarsi con gli altri. Spesso i genitori scelgono questo sport per i figli quale forma di contrasto al bullismo e quindi questa disciplina diventa di vero aiuto per affrontare i tanti problemi che oggi un bambino può avere. Ecco perché è diventato difficile essere un vero maestro di judo».
Confrontandosi con i judoka del centro sportivo ospitante i Maestri hanno avuto modo di conoscere la personalità di chi lo frequenta e soprattutto afferrare l’essenza che caratterizza il Busen Club Marino: «Spesso alcune palestre tendono a chiamare l’allenatore di successo per dimostrare la loro bravura o per aumentare il numero di iscritti – ha sottolineato Verolino – al Busen, invece, c’è continuità di scuola: chi si allena qui può dopo anche diventare un Maestro e preparare i ragazzi proprio dove si è formato». Parole che naturalmente hanno lusingato il Maestro Iovine «Siamo lieti di ospitare persone che stanno facendo la storia del judo perché vogliamo trasmettere realmente ai nostri atleti lo spirito dei veri judoka. Ci teniamo ad incontri di tale portata perché i nostri ragazzi non hanno bisogno solo di imparare le tecniche per diventare bravi, ma anche di conoscere le persone che rendono grande tale sport, di carpirne i segreti che solo l’esperienza può dare, di appassionarsi. È questo ciò in cui crediamo e che vogliamo condividere con i nostri atleti».